Governo Meloni, record di durata ma i sondaggi lo bocciano: per gli italiani contano i risultati

meloni italie

Nel giorno in cui il governo guidato da Giorgia Meloni celebra il primato di longevità nella storia della Repubblica, superando il secondo governo Berlusconi, dai sondaggi arriva un quadro decisamente meno favorevole sul giudizio degli italiani. La rilevazione realizzata da YouTrend per Sky TG24 mostra infatti una maggioranza relativa molto critica nei confronti dell’operato dell’esecutivo e della direzione intrapresa dal Paese.

Alla domanda se negli ultimi quattro anni l’Italia sia andata nella direzione giusta o sbagliata, il 53% degli intervistati indica la seconda possibilità. Soltanto il 31% ritiene invece che il percorso sia stato quello corretto, mentre il restante 16% non esprime una posizione. Una valutazione che assume un significato particolare proprio mentre la maggioranza rivendica la stabilità raggiunta dopo anni caratterizzati da governi spesso di breve durata.

Per il 59% degli italiani, infatti, la longevità di un esecutivo non rappresenta di per sé un risultato: ciò che conta sono soprattutto gli obiettivi raggiunti. Il 30% considera invece positivamente il fatto che un governo riesca a rimanere in carica a lungo, mentre l’11% non prende posizione. Tra gli elettori di Fratelli d’Italia il giudizio sulla stabilità è nettamente diverso: il 90% la considera un valore positivo.

Anche il confronto tra aspettative e risultati mostra alcune difficoltà per l’esecutivo. Il 39% degli intervistati afferma che il governo abbia lavorato peggio di quanto immaginasse al momento del suo insediamento, mentre il 26% ritiene che l’operato sia stato in linea con le attese. Solo l’11% considera i risultati migliori del previsto.

Il giudizio diventa ancora più severo analizzando i singoli settori. Nessuno dei nove temi sottoposti agli intervistati ottiene una maggioranza di valutazioni positive. La politica estera registra il risultato migliore, con il 33% di giudizi favorevoli contro il 52% di negativi. Seguono immigrazione ed economia, entrambe con il 63% di valutazioni negative.

Le criticità più marcate riguardano però questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie. Sulla sanità i giudizi negativi raggiungono il 72%, percentuale identica a quella registrata sulle tasse. Ancora più pesante il dato relativo al costo dell’energia e delle bollette: soltanto il 16% valuta positivamente l’azione del governo, mentre il 76% esprime un giudizio negativo.

Sul piano delle intenzioni di voto Fratelli d’Italia rimane comunque nettamente il primo partito con il 26,5%, seguito dal Partito democratico al 22,2%. Il Movimento 5 Stelle sale al 12,6%. La maggioranza composta da FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati raggiunge complessivamente il 38,9%, mentre Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra arrivano al 40,6%. Considerando però anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, accreditato del 7,9%, l’intera area del centrodestra raggiungerebbe il 46,8%.

Il record di durata consegna quindi a Meloni un risultato politico difficilmente contestabile sul terreno della stabilità. Ma proprio nel giorno delle celebrazioni emerge un dato altrettanto significativo: per una parte maggioritaria degli italiani la durata del governo conta meno dei risultati ottenuti, e su questi ultimi il giudizio espresso dal sondaggio appare oggi prevalentemente negativo.

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