Take a look around: 23/29 marzo

eventi23-29marzo

Gli eventi segnalati dal nostro blog nella settimana dal 23 al 29 marzo a Roma e dintorni.

– dal 23 al 27 marzo : Le ali della libertà // Spazio Rossellini

E’ una rassegna di teatro e danza dedicata alle pratiche artistiche che lavorano sull’inclusione sociale come atto politico e culturale, attraverso cinque spettacoli per cinque giornate in cui la diversità diventa un valore, una risorsa espressiva e un linguaggio universale. Ispirata al titolo di un grande film della storia del cinema, la rassegna vuole aprire uno spazio di ascolto, riconoscimento e dialogo, accogliendo esperienze artistiche che attraversano i mondi della disabilità, della migrazione e della reclusione.

Dal capolavoro di Dario Fo Mistero Buffo, allo spettacolo frutto di trent’anni di ricerca del Laboratorio Gabrielli La comprensione della diversità, dalla danza che si interroga sull’isolamento di Hikikomori, al teatro di denuncia civile di La caja de concreto, fino all’esito del lungo processo laboratoriale e interculturale di G+R di muri abbattuti e cuori aperti, LE ALI DELLA LIBERTÀ vuole essere un invito a incontrare un teatro attento alle fragilità e ai linguaggi dell’accessibilità, per condividere e lasciarsi attraversare da storie che riguardano tutti.

PROGRAMMA

Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale, 58 – Roma

– dal 24 marzo : Pensieri sparsi – Alessandro Gioiello // Galleria Richter Fine Art

La Galleria Richter Fine Art prosegue la stagione espositiva con la personale di Alessandro Gioiello (Savigliano, Cuneo, 1982). La mostra, intitolata Pensieri Sparsi è accompagnata da un testo critico di Maria Vittoria Pinotti e inaugura martedì 24 marzo dalle 18.30, rimanendo in programmazione fino al 17 maggio 2026.

In mostra pitture sui recenti esiti della ricerca che Alessandro Gioiello ha avviato negli ultimi mesi dell’anno scorso, in cui ha esplorato una selezione di oggetti del suo studio di Racconigi (CN). Tutti gli elementi che vivono tali ambienti sono stati utilizzati come materia prima per costruire le opere pittoriche, organizzandone gli spazi, la composizione e gli equilibri. I soggetti ritratti sono presenze molto semplici, come conchiglie, composizioni floreali disposte in vasi altrimenti liberamente aperte e sfuse nell’ambiente.

Di comune emerge un rapporto equilibrato e fortemente dinamico, sia tra gli elementi della composizione sia nelle cromie, laddove la freddezza quasi cristallina si contrappone alle calde modulazioni, creando un equilibrio tonale comune a tutte le opere in mostra. Ne deriva una visione catartica delle cose, priva di narrazione, capace di offrire un’esperienza sensoriale e un’intima conoscenza del mondo.

Galleria Richter Fine Art
Vicolo del Curato, 3 – Roma

– 25 marzo : Santamarea live // Monk Roma

IINDIEPANCHINE PRESENTA – SANTAMAREA + TBA

Santamarea è la forza del mare che travolge e trascina in un mondo di grancasse, chitarre elettriche, cori celestiali e voci potenti.
I loro testi sono figli di un immaginario che si costruisce su un pianeta che va a fuoco ed un sacro che esce dai luoghi di culto per diventare un’esperienza collettiva, personale, frammentata ed incarnata dall’asfalto come dalla terra bagnata, dal mare in tempesta come dalle scritte sui muri sgretolati della città.

Apertura botteghino 19:30
Apertura MONK: 19:30

MONK Roma
Via Giuseppe Mirri, 35 – Roma

– dal 26 al 29 marzo : Non è uno sport acquatico // Teatro Basilica

Un monologo a più voci.
Un attore parlato a più voci.
Una commedia tragica e grottesca.
Un fatto, non molto consueto a dire il vero, finisce per sconvolgere l’ordine naturale delle cose. E così, per nascondere la propria miseria, i personaggi di questa vicenda finiscono per scomodare i massimi sistemi.
Senza alcun addestramento o competenza.
Con filosofia da accatto e psicologia da bancone frigo, si fa a gara a chi la spara più grossa.
Sfiorando il ridicolo, perlopiù. In minima parte, rompendocisi la testa.
In un tardo pomeriggio d’estate, in bilico sul cornicione di una palazzina di quattro piani, appare l’avvocato Fideli. Fermo, immobile. Sembra volersi gettare di sotto, a quanto pare.
Una stasi insostenibile che getta nel panico Antonio, il portiere del palazzo, e tutti quei condomini sfuggiti al dovere delle ferie d’agosto per godersi la serenità della città svuotata.

Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma

– 27 marzo : Presentazione libro “Hot Maroc” // Libreria GRIOT

Venerdì 27 marzo alle 18 GRIOT ospita la presentazione di “Hot Maroc” dello scrittore Yassin Adnan pubblicato da Del Vecchio Editore. Insieme all’autore partecipa la giornalista Angiola Codacci Pisanelli.

Rahhal La’awina, lo Scoiattolo, è uno studente che fatica a laurearsi e a rendere orgoglioso i suoi cari. Un personaggio codardo, impacciato, ma ambizioso, che vive con grande difficoltà e infinite piccole invidie la sua vita sociale. L’incontro con il web segna il suo riscatto: attraverso i social network, regola i conti con i suoi “nemici intimi”, ovvero chiunque abbia avuto più successo di lui. La sua spiccata capacità di causare danni tramite la tastiera viene scoperta e apprezzata dai Servizi di sicurezza marocchini ed è così che si ritrova costretto a usare il suo talento per diffondere voci allarmiste e “fake news”.

Hot Maroc è un romanzo sul volto mutevole del Marocco: su Marrakech e gli effetti della ruralizzazione, sull’università e il suo movimento studentesco, sugli internet café e gli hacker, sulla politica e il giornalismo. Vera e propria radiografia della società marocchina, nata dai rivolgimenti socioeconomici che il Paese ha vissuto a partire dagli anni Ottanta, questo primo romanzo di Yassin Adnan denuncia con verve tutti coloro che, all’ombra del potere, bloccano il cammino del Marocco verso la democrazia. Che siano imprenditori, demagoghi, accademici pretenziosi o ex attivisti addomesticati, tutti si ritrovano coinvolti nella feroce “commedia animale” immaginata dal diabolico Rahhal e brillantemente ricreata dall’autore.

Libreria GRIOT
Via di Santa Cecilia, 1/A – Roma

– 27 marzo : Jiddu // Nuovo Teatro Ateneo

Al Nuovo Teatro Ateneo, il 27 marzo 2026 alle ore 20,30, la scena si apre alla danza con JIDDU, creazione di Marco Berrettini per Melk Prod. (Svizzera), un lavoro che intreccia dimensione coreografica e riflessione critica.

Interpretato da Sébastien Chatellier, Kevin Fay, Tristan Ihne, Manuella Renard ed Emma Terno, lo spettacolo prende avvio dalla vicenda di una compagnia di danza popolare bavarese che, incapace di ottenere riconoscimento, decide di appropriarsi di danze provenienti da altri paesi e culture. Una scelta che introduce una frattura profonda all’interno del gruppo, generando un conflitto che investe non solo la pratica artistica, ma anche le sue implicazioni etiche.

Attraverso un linguaggio che alterna ironia e rigore, JIDDU mette in tensione i concetti di autenticità, appartenenza e trasformazione, aprendo interrogativi che restano sospesi: i danzatori riusciranno a ricomporsi come comunità? E quale prezzo sarà necessario pagare perché la danza possa continuare a esistere come spazio condiviso?

Nuovo Teatro Ateneo
Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma

Redazione

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