Take a look around: 5/11 maggio

eventi5-11maggio

Gli eventi segnalati dal nostro blog nella settimana dal 5 all’11 maggio a Roma e dintorni.

– 6 maggio : Jazz Evidence – Mark Guiliana live // Monk Roma

MONK Roma, in collab. The European Music Agency, presenta:

Acclamato dal come «un batterista attorno al quale si è formata una vera e propria adorazione», il batterista e compositore candidato ai Grammy Mark Guiliana porta uno spirito avventuroso, una tavolozza eclettica e un talento per l’invenzione spontanea in una gamma straordinaria di stili.
Suonando con pari virtuosismo nel jazz acustico, nella musica elettronica che supera i confini o nel rock di nuova generazione, è diventato un collaboratore fondamentale di artisti come St. Vincent, Matt Cameron (Pearl Jam/Soundgarden), Brad Mehldau, M83, Meshell Ndegeocello e il compianto David Bowie.
L’ultimo lavoro di Guiliana, , è la sua prima opera interamente solista che mostra audacemente il suo talento come compositore, arrangiatore e polistrumentista, eseguendo e sovrapponendo percussioni, pianoforte, sintetizzatori e altro ancora.
Questa nuova incursione nella sua crescente e rinomata produzione, registrata allo Studio 606 di Los Angeles, è il culmine delle esperienze e delle ispirazioni di Guiliana, e allo stesso tempo il catalizzatore di una nuova direzione. segue i suoi primi due acclamati album per Edition Records, e .

20:00 | Apertura porte
21:00 | Inizio live

MONK Roma
Via Giuseppe Mirri, 35 – Roma

– dal 7 all’11 maggio : Le Gratitudini // Teatro Il Parioli Costanzo

Sarà in scena al Teatro Parioli Costanzo – dal 7 all’11 maggio – lo spettacolo LE GRATITUDINI, con Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Valentina Bartolo. Il testo di Delphine De Vigan è qui adattato da Paolo Triestino che ne cura anche la regia.

“Vi siete mai chiesti quante volte nella vita avete detto grazie sul serio? Un vero grazie. A chi?” Michka, anziana ex correttrice di bozze, ha per anni accudito Marie, figlia di una vicina di casa assente e problematica. Ma ora è lei ad avere bisogno di aiuto: perde le parole, proprio lei che con le parole ha convissuto da sempre. Jerome, appassionato ortofonista, accompagnerà Michka nel suo affaticato percorso, con la dolcezza di chi ama il proprio lavoro. Incontrerà Marie si direbbe giusto in tempo, proprio quando il sipario sta per chiudersi, ma le possibilità si dispiegano in un sorriso verso il futuro.

Scritto in stato di grazia da una delle più amate scrittrici francesi, LE GRATITUDINI travolge con un’ondata dolcemente emotiva che raramente si ritrova nella scrittura contemporanea.

Teatro Il Parioli Costanzo
Via Giosuè Borsi, 20 – Roma

– 9 e 10 maggio : Hiphopcinefest 5 // Casa della Cultura di Torpignattara

HIPHOPCINEFEST.ORG vol.5
www.hiphopcinefest.org

HipHopCineFest.org, è un evento gratuito che si concentra, passando attraverso tutti i generi cinematografici, su storie scritte, prodotte e dirette da amanti di questa cultura universale.
Le CATEGORIE FILM in concorso:
Documentari (lunghi e corti), Fiction (lunghi e corti), Videoclip, Best of the web, series, Experimental
IN BREVE
– Streaming gratuito dei film selezionati (28 aprile -18 maggio)
(accesso dalla home del sito hiphopcinefest.org)
– Proiezioni dei finalisti sottotitolati in italiano
@Casa della Cultura di Torpignattara – via casilina 665
(9-10 Maggio)
– Conferenze alla Casa della Cultura di Torpignattara
(9-10 maggio)
coming soon…
– Art Expo alla Casa della Cultura di Torpignattara
(9-10 Maggio)
coming soon…
– After Party :
venerdì 9 maggio
sabato 10 maggio
L’EVENTO E’ GRATUITO

Casa della Cultura di Torpignattara
Via Casilina, 665 – Roma

– 10 maggio : Presentazione “Sotto lo sguardo del leone” // Libreria Griot

Mentre per le strade dell’Addis Abeba del 1974 si rovescia la rabbia verso le politiche dell’impero, Hailu estrae un proiettile dalla schiena di un ragazzo ferito a un corteo. Muove il bisturi con le mani autorevoli di chi è abituato a curare. La medicina gli impone efficienza, rigore, distacco. Eppure in quella sala operatoria Hailu pensa a suo figlio Dawit, forse coetaneo del paziente a cui cerca di salvare la vita. Forse anche lui tra i dimostranti furiosi che sfidano la milizia di Hailé Selassié impegnata a sedare i disordini. In quei giorni Hailu si preoccupa per Dawit: come tanti etiopi, il giovane è convinto che la ribellione possa cambiare le sorti del paese destinato al declino sotto la guida di un sovrano vecchio e stanco, ma non considera i rischi. Benché incrollabili, gli ideali non potrebbero fargli da scudo contro le armi dell’esercito. Se solo sua moglie Selam non fosse imprigionata in un letto d’ospedale in balía di un cuore debole, magari riuscirebbe a placare Dawit, perché il loro è un legame speciale. Del resto la malattia di Selam ha incrinato l’equilibrio di tutta la famiglia, e nella casa sulle alture intorno alla città ognuno declina il dolore a modo suo. Hailu, sopraffatto dalla paura di un futuro senza l’amata sposa, cerca nella scienza un conforto impossibile; Yonas, il figlio maggiore, si inginocchia nella stanza di preghiera, chiuso nel silenzio di un senso di colpa; Sara, sua moglie, attinge la forza da un passato difficile anche per la loro figlia, la piccola Tizita; Dawit spesso riversa nei veloci movimenti della danza insegnatagli dalla madre l’inquietudine che si agita dentro di lui e nel mondo che lo circonda. A sconvolgere le loro vite, e l’Etiopia intera, arriva la Storia: il 12 settembre 1974 con il colpo di stato del Derg viene deposto Hailé Selassié, ultimo imperatore. È l’inizio di un tempo scandito dalla violenza, in cui tutti sono chiamati a scegliere: ubbidire o tenere fede ai propri principî, consegnarsi a una facile salvezza o abbracciare il coraggio di lottare.

Libreria GRIOT
Via di S.Cecilia, 1/A – Roma

– 9, 10 e 11 maggio : Tre Donne // Teatro Basilica

Monica Demuru legge tre autrici lontane per collocazione geografica ed esiti stilistici ma anche massima espressione letteraria di uno sguardo e una voce particolari sull’universo femminile impostosi faticosamente durante il secolo scorso e oggi risonanti e vivi. Progetto a cura di a cura di Daria Deflorian, collaborazione artistica Andrea Pizzalis. TeatroBasilica, dal 9 all’11 Maggio con la seguente distribuzione:

– 9 maggio Pura felicità di Katherine Mansfield – ore 21.00
– 10 maggio Occhi felici di Ingeborg Bachmann – ore 21.00
– 11 maggio Le bambine restano di Alice Munro – ore 16.30

Katherine Mansfield, Pura felicità (1918), nella omonima raccolta, Ingeborg Bachmann, Occhi felici, in “Tre sentieri per il lago” (1972), Alice Munro, Le bambine restano, in “Il sogno di mia madre”
(1998). Tre figure femminili in primo piano, di cui vogliamo restituire l’eternità del loro fluire tra vita sociale e anima, tra condizionamenti e spirito libero. Al centro di ognuna di queste storie c’è infatti una donna colta in una piccola o grande crisi, un’incrinatura dello scorrere del tempo che ne illumina luci ed ombre. Realizzazione personale, rapporto con gli uomini, tradimenti e prezzi da pagare.

Mezzo secolo dopo la sua tragica morte a Roma all’età di 47 anni, l’influenza di Ingeborg Bachmann rimane immensa. Diventata famosa fin da giovanissima per le sue poesie, è stata anche una grande scrittrice di romanzi e soprattutto di racconti brevi. Il premio Nobel per la letteratura Elfriede Jelinek ha detto parlando di lei: “ha descritto con mezzi radicalmente poetici la continuazione della guerra, della tortura, dell’annientamento nella società, all’interno delle relazioni tra uomini e donne”.

Alice Munro, la grande scrittrice canadese, Premio Nobel per la letteratura, “è interessata sia al tessuto delle normalità sia al colpo di forbici che lo taglia di netto”, come ha scritto Antonia Byatt, ma forse va detto più precisamente che il colpo di forbici, nella visione di Munro, è parte della normalità. Nelle storie di Munro è spesso presente un “costi quel che costi”, che ha per prezzo la solitudine, dopo che le sue protagoniste hanno patito l’umanissima e straziante illusione dell’amore e del sesso.

Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

– 11 maggio : Africa Festival // Appia Joy Park

L’Africa Festival torna a Roma per la sua seconda edizione!
Una giornata imperdibile dedicata alla cultura, alla musica, ai sapori e ai colori del continente africano.
Cucine africane
Un viaggio gastronomico tra i sapori autentici: dalla cucina etiope a quella sudafricana, passando per tante altre delizie!
Musica dal vivo (12:00 – 20:00)
Sul palco si alterneranno performance coinvolgenti con due realtà straordinarie:
Sunu Africa: Gruppo senegalese fondato da Sena Mbaye, che propone spettacoli pieni di energia tra danze, ritmi e storie dal West Africa.
Akwaba: Ensemble musicale multietnico che fonde sonorità africane e ritmi funk ballabili. Una vera esplosione di energia, cultura e accoglienza!
Eventi speciali
Intervento di due ballerine del Congo e presentazione della piattaforma MWASI
Lezione aperta di djembè (15:30 – 17:00) a cura di Ruggero Artale e Artale Djembè Lab. Laboratorio gratuito per tutti (principianti e intermedi). Porta il tuo djembè o qualsiasi altra percussione.
Ore 17:30 – Sfilata di moda con i kaftani marocchini a cura dell’Associazione Marrakesh – La Perla del Sud. Un’esplosione di eleganza e tradizione con abiti unici che raccontano la bellezza del Marocco.
Ore 18:00 – Giloya Lua (18:00 – 18:30) cantautrice italo-angolana: voce intensa, contaminazioni afro-europee e pop contemporaneo. Emozione pura.
Cerimonia del caffè etiope (15:00 – 18:00) un rituale affascinante tra tostatura, profumi e degustazione: un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Ingresso gratuito

Appia Joy Park
Via Annia Regilla, 245 – Roma

Redazione

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