Vertice Nato a Washington, ci sarà una data per l’adesione dell’Ucraina: “Processo irreversibile”

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L’Ucraina sembra ancora lontana dal poter entrare nell’Alleanza Atlantica, sebbene esistano manovre di avvicinamento. Volodymyr Zelensky lo scorso anno non nascose la sua ira di fronte a un diniego che definì “assurdo”. Venerdì scorso, nella conferenza stampa introduttiva del vertice che inizia oggi a Washington, il segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg, ha assicurato che l’Ucraina è “più vicina che mai” a farne parte e ha illustrato il piano in cinque punti che verrà approvato durante il summit. Il presidente USA Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz sono tra i leader più restii ad accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’organizzazione, scenario che renderebbe più concreto il rischio di uno scontro militare diretto con le forze della Federazione Russa.

Stoltenberg, Kiev abbia industria difesa autonoma

L’Ucraina va sostenuta non solo con la fornitura di armi ma anche con stanziamenti che le consentano di sviluppare e mantenere un’industria della difesa autonoma. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un discorso tenuto alla Camera di Commercio degli Stati Uniti nel giorno di apertura del vertice Nato di Washington.

“Ci stiamo tutti mobilitando per fornire assistenza all’Ucraina, anche nella formazione, e non solo supportandola (con consegne di armamenti, ndr) ma anche investendo e sviluppando nuovi progetti congiunti perché l’Ucraina aumenti la produzione di armi e munizioni sul proprio territorio”, ha spiegato Stoltenberg.

Csa Bianca: giovedì bilaterale Biden-Zelensky

Joe Biden avrà un bilaterale con  Volodymyr Zelensky giovedì pomeriggio (ora locale) a Washington. Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando che il presidente americano e il  presidente ucraino si vedranno a margine del summit dell’Alleanza  atlantica, prima del Consiglio Nato-Ucraina.

La Nato firma contratto da 700 milioni per missili Stinger

La Nato ha firmato un contratto da quasi 700 milioni di dollari per far sì che i Paesi membri producano più missili Stinger, uno dei tanti passi che l’alleanza sta spingendo al vertice di Washington per convincere ciascun paese a potenziare le proprie capacità di produzione di armi.

Lo Stinger è un sistema di difesa terra-aria portatile che può essere trasportato e lanciato dalle truppe o montato su un veicolo e utilizzato come difesa a corto raggio contro gli aerei. Il sistema prodotto da Raytheon è stata una delle prime armi spedite dagli Stati Uniti in Ucraina dopo l’invasione russa del 2022.

Peskov: “Raid su ospedale pediatrico una trovata pubblicitaria di Kiev per impressionare il vertice Nato”

Il missile che ha colpito un ospedale pediatrico a Kiev è solo “una trovata pubblicitaria “dell’Ucraina “costruita sul sangue”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. “È una specie di trovata pubblicitaria, in realtà, una trovata pubblicitaria costruita sul sangue”, ha detto commentando l’attacco. “Evidentemente il missile di difesa aerea è stato utilizzato in modo errato, motivo per cui ha colpito l’ospedale pediatrico”, ha aggiunto, sottolineando che a suo dire la vicenda “è una tragedia che viene deliberatamente utilizzata come sfondo” per la partecipazione di Zelensky al summit Nato.

Ci sarà una data per l’adesione dell’Ucraina alla Nato. Processo “irreversibile”

Gli alleati della Nato, riuniti al vertice di Washington, dichiareranno che il percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’alleanza è “irreversibile”. Lo riferisce un funzionario ucraino a Politico precisando che nella dichiarazione finale sarà messo nero su bianco la scadenza per l’ingresso di Kiev nella Nato.

fonte: RaiNews.it

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