Destinazione Europarlamento: chi sono i 76 neoeletti “made in Italy”

eletti europarlamento

Ci sono sindaci di grandi e piccole città, o chi semplicemente ha ricevuto una conferma del suo incarico, ma anche new entry alla ribalta delle cronache, diventati vera e propria bandiera per i diritti civili, come Ilaria Salis, o chi non ha bisogno di presentazioni come Cecilia Strada. Donne e uomini di destra, sinistra, centro, che porteranno i colori della bandiera italiana in Europa. Sui 705 eletti nei Paesi dell’Unione europea sono 76 quelli che tra sabato e domenica 8 e 9 giugno hanno ottenuto il “lasciapassare” verso Bruxelles e Strasburgo dagli elettori italiani. Quelle appena concluse sono state le decime elezioni del parlamento europeo.

Le “squadre” più numerose sono quelle di Fratelli d’Italia, con 25 deputati e deputate, e Partito democratico, con 21 eletti. Il primo partito italiano, trainato da Giorgia Meloni, ha conquistato un numero di seggi europei superiore ben 5 volte rispetto ai soli 5 eletti del 2019. Il Pd sale dai 19 della precedente turnata elettorale Ue a 21 seggi. Boom di Alleanza Verdi e Sinistra che conquista 6 seggi: non ne aveva nessuno nel 2019. Chi è uscito ridimensionato: il M5s, che scende da 14 seggi a 8 rispetto al 2019 (anche se, per diverse fuoriuscite, la squadra grillina si era già ridotta a 5 seggi) e Lega che era il partito italiano più rappresentato all’Eurocamera, con 28 eurodeputati, ed ora scende a 8 seggi. Infine, 8 gli europarlamentari anche per Forza Italia.

Tra i nomi più noti, c’è la militante antifascista Ilaria Salis, forte dei suoi 173 mila voti personali, eletta tra le fila di Avs, oggi ai domiciliari in Ungheria, per cui si attende la liberazione- e il suo ritorno in Italia- non appena proclamata eletta all’Europarlamento. Sempre tra le fila di Avs, il più votato con 190 mila preferenze, è il sindaco di RiaceMimmo Lucano, eletto di nuovo primo cittadino anche nella cittadina calabrese, già comparso al 40º posto nella lista dei leader più influenti dettata dalla rivista americana Fortune e noto in tutto il mondo per il suo “modello Riace” di accoglienza dei migranti. Arriva dalla Lega– anche se candidato come indipendente- il più votato in Italia: mezzo milione di preferenze per il Generale Roberto Vannacci. Nelle fila di Forza Italia, tra i più votati gli amministratori dal nord al sud Italia: Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive della Regione Sicilia e Letizia Moratti, assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia. A 73 anni si conferma in Europa e sindaco di Arconate, il “veterano” Mario Mantovani. Tra gli eletti del M5s, il direttore del quotidiano “La notizia”, Gaetano Pedullà. Per Fratelli d’Italia, confermato il capolista Carlo Fidanza, l’europarlamentare finito nell’inchiesta- archiviata- sulla lobby nera per l’utilizzo di fondi europei, ed eletto il 33 enne Giovanni Crosetto, nipote del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Infine il Pd arruola e porta all’EuroCamera Cecilia Strada, “non solo” figlia di Gino Strada, filantropa, ex presidente della Ong Emergency e oggi attiva sulle missioni di soccorso in mare nel Mediterraneo centrale, anche come responsabile della comunicazione, per la Onlus italiana ResQ People Saving People. E sempre tra gli eletti del Pd, per citarne alcuni, ci sono i sindaci dei capoluoghi di provincia –Antonio Decaro -con ben 490 mila preferenze- Giorgio Gori, Matteo Ricci, Dario Nardella– e il Governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, i giornalisti Lucia Annunziata e Sandro Ruotolo.

L’elenco dei 76 non è tuttavia ancora definitivo: i candidati proclamati eletti in più circoscrizioni devono dichiarare all’ufficio elettorale nazionale, entro otto giorni dall’ultima proclamazione, quale circoscrizione scelgono. In assenza dell’opzione, l’ufficio elettorale nazionale procede mediante sorteggio. Il presidente dell’ufficio elettorale nazionale proclama quindi eletto in surrogazione il candidato che segue immediatamente l’ultimo eletto nella lista della circoscrizione che non è stata scelta o sorteggiata. L’ufficializzazione dei nominativi dei candidati eletti avviene, a cura dell’ufficio elettorale nazionale, mediante pubblicazione nella Gazzetta.

fonte: AgenziaDIRE.it

Condividi:

© 2012-2024 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?