Caso Scurati, l’affondo dell’ad Sergio contro Serena Bortone: “Doveva essere licenziata”

sergio bortone

Serena Bortone doveva essere licenziata per quello che ha fatto“. Alla festa dell’Innovazione del Foglio a Venezia, l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio si scaglia contro Serena Bortone, conduttrice di ‘Chesarà’. Il caso risale ad aprile quando Bortone su Facebook esprimeva un forte disappunto per aver appreso ‘con sgomento, e per puro caso’, che la partecipazione dello scrittore Antonio Scurati alla puntata del 25 aprile della trasmissione, era stata annullata. Sergio dice: “L’11 di questo mese rappresenterà le sue tesi e valuteremo, ma certamente a nessun dipendente di nessuna azienda sarebbe consentito di dire cose contro l’azienda in cui lavora. Lei questo ha fatto e non è stata punita“.

E l’ad della Rai sottolinea: “Credo che alcune persone abbiano una straordinaria capacità di ribaltare la verità e di diventare vittime nello stesso tempo e poi eroi del Paese e del sistema. Ho mandato un WhatsApp a Serena Bortone dove la invitavo a mandare in onda il monologo di Scurati. Nessuno avrebbe impedito quel monologo. Nella scaletta del programma c’era scritto, inoltre, ‘ospite a titolo gratuito‘”. Per uscire dall’impasse mediatico la premier Giorgia Meloni aveva pubblicato sui suoi social il monologo di Scurati per il 25 aprile, monologo alla fine mai andato in onda.

TeleMeloni? Sergio risponde alle critiche: “Più che altro dovrebbero chiamarci Teleopposizioni. Mi hanno girato un report dell’Osservatorio di Pavia. Mai come nella mia gestione c’è stato spazio per le opposizioni, mentre si è ridotto il tempo per la presidente del Consiglio”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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