L’EMERGENZA POVERTÀ IN ITALIA

povertà italia

L’Italia si trova di fronte ad una crisi di povertà assoluta senza precedenti, un’emergenza che si aggrava di giorno in giorno, colpendo famiglie e individui in ogni angolo del paese. Nonostante la crescente evidenza dell’aggravarsi della situazione, il governo attuale sembra rimanere inerte, senza intraprendere azioni concrete e significative per contrastare questo fenomeno devastante. Il recente incremento della povertà assoluta in Italia, che riguarda ormai 2 milioni e 234 mila famiglie, non è solo un numero: è il simbolo di un’emergenza sociale ed economica che sta diventando sempre più strutturale e cronica.

Questa tendenza all’incremento, seppur lieve in termini percentuali, rivela una realtà molto più grave. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat evidenziano che gli individui in povertà assoluta rappresentano il 9,8% della popolazione, un aumento che seppur minimo in apparenza, riflette una realtà di sofferenza e difficoltà che milioni di persone vivono quotidianamente. Questi numeri, tuttavia, non sembrano allarmare il governo Meloni, che rimane fermo nelle sue posizioni, apparentemente distaccato dalla realtà delle difficoltà affrontate dai cittadini.

L’abolizione del Reddito di Cittadinanza è stata una mossa che ha destato preoccupazioni e critiche. Questa decisione, presa senza proporre alternative efficaci, ha lasciato nel vuoto migliaia di famiglie che si affidavano a questo sostegno per far fronte alle proprie necessità basilari. Il nuovo Decreto del lavoro (legge 85/2023) approvato negli scorsi mesi, è basato su una categorizzazione della povertà, si è rivelato insufficiente ed ha mostrato i suoi limiti, lasciando troppi poveri privi di un adeguato sostegno.

La situazione della povertà in Italia è aggravata ulteriormente da due record negativi segnalati per l’anno 2023: un aumento significativo della povertà assoluta tra i minori e tra le famiglie con un lavoratore dipendente. Questi dati sottolineano una realtà inaccettabile, in cui neanche il lavoro può garantire una vita dignitosa, evidenziando il fenomeno dilagante dei “working poor”, ovvero coloro che sono poveri nonostante abbiano un lavoro. Questo scenario rende evidente che la povertà in Italia non è solo una questione legata alle aree territoriali più fragili, ma colpisce trasversalmente tutta la nazione, aggravando le condizioni di vita di milioni di persone.

Nonostante la gravità della situazione, le richieste di intervento e le proposte di soluzione avanzate da entità come ad esempio l’associazione Alleanza contro la povertà, che lotta per richiedere adeguate politiche pubbliche, non trovano risposta nel governo Meloni. L’indifferenza e la mancanza di azioni concrete rendono il governo complice di una situazione che richiede un’immediata inversione di rotta. È indispensabile reintrodurre e rafforzare misure di sostegno universale, che non lascino nessuno indietro, in particolare i più vulnerabili e i minori, che rappresentano il futuro del nostro paese.

Di fronte a questa crisi, il governo deve assumersi la responsabilità di attuare politiche pubbliche efficaci ed inclusive, capaci di contrastare in modo significativo la povertà assoluta e di garantire dignità e opportunità a tutti i cittadini. È tempo di riconoscere l’emergenza povertà in Italia come una priorità assoluta, mettendo in campo risorse e strategie all’altezza della sfida. Solo così potremo sperare di invertire questa tendenza preoccupante e costruire un futuro più equo e prospero per tutti gli italiani.

Filippo Piccini

Condividi:

© 2012-2024 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?