A Gaza spari sulle persone in fila per gli aiuti: “Oltre cento morti”

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Sono almeno 112 le persone colpite a morte da militari israeliani mentre erano in attesa di ricevere aiuti umanitari a Gaza City: lo ha riferito il locale ministro della Sanità. I decessi delle ultime otto vittime, secondo il dicastero, sono stati confermati dai medici dell’ospedale Al-Shifa. Stando alle informazioni diffuse attraverso il portavoce Ashraf al-Qudra, i feriti sono almeno 760.

GAZA, USA CAUTI CON ISRAELE: SU SPARI 2 VERSIONI CONTRASTANTI

Ci sarebbero “due versioni contrastanti” su quanto avvenuto oggi a Gaza City: parole del presidente americano Joe Biden, che starebbe effettuando “verifiche” sull’episodio, nel quale stando al locale ministero della Sanità sono rimaste uccise almeno 112 persone. Secondo le informazioni disponibili, proposte da media internazionali come Bbc e Al Jazeera incrociando testimonianze e ricostruzioni, i fatti sono avvenuti poco dopo le quattro del mattino nei pressi di un check point dell’esercito israeliano alla periferia sud-occidentale di Gaza City. Nell’area era giunto un convoglio di tir con a bordo carichi di aiuti umanitari: 30 camion secondo le Forze armate di Israele, 18 secondo testimoni; in ogni caso, il convoglio era probabilmente lungo alcune centinaia di metri. La tensione sarebbe salita mentre alcuni civili palestinesi si stavano avvicinando ai tir, l’ultimo dei quali si sarebbe trovato una settantina di metri a nord del posto di blocco. Stando al colonnello Peter Lerner, portavoce dell’esercito israeliano, alcune persone si sarebbero avvicinate al check point ignorando colpi di avvertimento esplosi dai soldati.

Altre testimonianze denunciano il fatto che gli spari dei militari sulla folla avrebbero causato il panico. Ancora altre fonti hanno riferito di persone uccise da camion in partenza e non dai proiettili israeliani.
Differente la ricostruzione di Bassam Zaqout, direttore della Società palestinese di soccorso. Sentito dall’emittente Al Jazeera, il responsabile ha denunciato “l’assassinio intenzionale di civili”. Secondo Zaquot, che si trova a Rafah e non a Gaza City ma cita quelli che definisce una serie di precedenti, “le vittime stavano solo aspettando gli aiuti umanitari e volevano avere cibo per i loro bambini”. Ad accusare i militari di Israele è anche un video diffuso da Al Jazeera nel quale si sentono i primi spari all’indirizzo della folla.

Da ultimo una condanna nei confronti di Tel Aviv è stata espressa dal ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita. In un comunicato Riad ha chiesto “un cessate il fuoco immediato” a Gaza e rivolto un appello “a prendere una posizione forte per costringere Israele a rispettare il diritto umanitario internazionale”.

GAZA, L’ALGERIA CONVOCA UNA RIUNIONE DEL CONSIGLIO ONU

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà questa sera a New York per discutere dell’uccisione di oltre cento persone oggi nei pressi di Gaza City, nel nord della Striscia di Gaza. A chiedere la convocazione dell’incontro, riferisce l’emittente Al Jazeera, è stata l’Algeria. Secondo le prime ricostruzioni, militari di Israele hanno aperto il fuoco su una folla di persone che volevano ricevere gli aiuti trasportati da un convoglio umanitario.

GAZA, GRIFFITHS (ONU): SONO DISGUSTATO E SOTTO SHOCK

“Anche dopo quasi cinque mesi di violenze brutali Gaza riesce ancora a shockare“: lo ha scritto Martin Griffiths, a capo dei servizi dell’Onu per l’assistenza umanitaria, dopo le notizie di uccisioni da parte di militari israeliani di persone che erano in attesa di aiuti a Gaza City. In un post sul social network X, il dirigente si è detto “disgustato” e ha aggiunto: “Questo dopo che il bilancio a Gaza ha superato le 30mila vittime”.

MELONI: DA GAZA DRAMMATICA NOTIZIA, ISRAELE ACCERTI RESPONSABILITÀ

“Ho appreso con profondo sgomento e preoccupazione la drammatica notizia di quanto accaduto oggi a Gaza. È urgente che Israele accerti la dinamica dei fatti e le relative responsabilità. Le nuove e numerose vittime civili impongono di intensificare immediatamente gli sforzi sui negoziati in atto per creare le condizioni per un cessate il fuoco e per la liberazione degli ostaggi”, ha detto su quanto accaduto la premier Meloni.

fonte: AgenziaDIRE.it

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