Non è un paese per giovani // Giovanni Veronesi

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“Non è un Paese per Giovani”, realizzato da Giovanni Veronesi, è un film uscito nel 2017. Quest’opera si distingue per la sua capacità di esplorare con sensibilità e acume la realtà dei giovani italiani contemporanei. Sebbene il film non abbia ottenuto grandi riconoscimenti a livello di premi cinematografici, ha saputo guadagnarsi l’apprezzamento sia della critica che del pubblico, soprattutto per il suo approccio originale e la sua rilevanza tematica.

Il film racconta le vicende di Sandro e Luciano, due giovani camerieri con aspirazioni che vanno oltre il loro attuale status sociale. Sandro sogna di diventare scrittore, mentre Luciano anela a un futuro dai contorni più ampi, pur non avendo ancora una direzione chiara. La svolta arriva quando Luciano scorge l’opportunità di aprire un chiringuito a Cuba, un luogo che sembra offrire sia la libertà che il nuovo inizio che entrambi cercano. In questo contesto esotico e lontano dalle loro radici, incontrano Nora, un’italiana espatriata che aggiunge ulteriori sfumature alla loro avventura. Attraverso le loro esperienze, il film esplora i sogni, le disillusioni e le sfide della gioventù contemporanea.

Una delle particolarità più interessanti di Non è un Paese per Giovani è la genesi del film, ispirata dall’omonima trasmissione radiofonica condotta da Veronesi, che gli ha permesso di entrare in contatto con le storie reali di giovani italiani all’estero. Questa influenza si percepisce nel film, dove le testimonianze reali si intrecciano con la finzione, creando un tessuto narrativo ricco e poliedrico. Inoltre, la presenza di Nino Frassica nel ruolo di Euro60 arricchisce il film con una dimensione umoristica e toccante.

Non è un Paese per Giovani di Giovanni Veronesi è più di un semplice racconto di avventure e scoperte; è uno specchio che riflette le incertezze e le ambizioni della gioventù di oggi. Il film solleva interrogativi sul ruolo delle generazioni più anziane nel raccontare le storie dei giovani, ponendo in discussione il modo in cui le loro voci vengono interpretate e rappresentate. Questo aspetto porta ad una riflessione più ampia sull’industria cinematografica italiana e sulle opportunità (o la loro mancanza) per i giovani cineasti. In questo senso, il film diventa un dialogo tra generazioni, un ponte tra il passato e il futuro, offrendo una prospettiva tanto critica quanto speranzosa sulla condizione giovanile nel nostro Paese.

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