Il mondo. Una storia famigliare // Simon Sebag Montefiore

il mondo copertina libro

Delle innumerevoli storie del mondo scritte nel corso dei secoli, nessuna aveva mai tratto spunto dall’unica cosa che tutti gli esseri umani hanno in comune: la famiglia. È proprio questa inedita prospettiva che lo storico Simon Sebag Montefiore adotta come chiave per un’impresa radicalmente nuova, tanto stimolante quanto poderosa: tessere la storia del mondo – dai primi ominidi a oggi – attraverso le storie di diverse famiglie di ogni epoca e continente.

«Troppo spesso la storia è presentata come una serie di eventi, rivoluzioni e paradigmi isolati, vissuti da persone ben categorizzate e identificate. Ma le vite delle famiglie reali rivelano qualcosa di diverso: persone singole, particolari, che vivono, ridono, amano nel corso dei decenni e dei secoli in un mondo stratificato, ibrido, liminale e caleidoscopico che sfida le categorie e identità delle epoche successive.» Raccontarne le vicende pubbliche e i drammi privati consente di osservare come i grandi temi – la guerra, la migrazione, la peste, la religione, la tecnologia – sono sempre intrecciati a intrighi, tradimenti, vendette, storie d’amore e tragedie individuali e famigliari.

In queste pagine, in cui l’orrendo convive con il sublime, il male con la grazia, vengono descritte le parabole delle dinastie simbolo dell’ambizione umana, come i Cesari, i Moghul, gli Han, gli Ottomani, i Medici, i Bonaparte, gli Asburgo, i Romanov, i Rothschild, i Kennedy. E la vita dei leader più famosi, da Giulio Cesare ad Alessandro Magno, da Gengis Khan a Napoleone, Hitler, Stalin. Accanto ai più conosciuti, compaiono poi personaggi meno noti ma altrettanto influenti, quali Hongwu, fondatore della dinastia Ming; Ewuare, il Re Leopardo del Benin; Kamehameha, conquistatore delle Hawaii; Dama Murasaki, la prima scrittrice donna; e ancora: schiavi, profeti, preti, ciarlatani, gangster, medici, magnati, amanti, mariti, mogli e figli, scienziati come Newton ed Einstein, e artisti come Michelangelo, Li Qingzhao e David Bowie.

Il mondo, magistrale dramma epico frutto di una vita di studi e viaggi, e di una narrazione in simultanea avvincente quanto la trama dei migliori romanzi, è la celebrazione e, insieme, uno spietato atto d’accusa della storia umana. Un prezioso strumento per le sfide future, perché è la vivida testimonianza che «la nostra sconfinata capacità di distruggere è eguagliata soltanto dalla nostra ingegnosa capacità di risollevarci».

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