Concia ‘rimossa’ da incarico, è bufera contro Valditara. La Fondazione Einaudi: “Da noi sarà accolta come merita”

paola concia

È polemica per la scelta del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di fare retromarcia sulla scelta di affidare all’ex deputata Paola Concia il progetto “Educazione alle relazioni”. Sull’onda delle polemiche sollevate, oggi il ministro ha infatti annunciato la scelta di far procedere il progetto senza il ruolo delle tre garanti scelte: oltre a Concia, erano state indicate suor Monia Alfieri e Paola Zerman. “Rinnovo loro i ringraziamenti per la disponibilità e la generosità dimostrate. Il progetto ‘Educare alle relazioni’ andrà avanti senza alcun garante“, ha detto il ministro, motivando il dietrofront con il fatto che “la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche”. Il voltafaccia del ministro, con il passare delle ore, sta incassando una sfilza di critiche, in primis per la grande competenza che tutti attribuiscono a Paola Concia sul tema in questione. È intervenuta anche la Fondazione Einaudi, che ha invitato l’ex deputata a fare lezioni da loro.

FONDAZIONE EINAUDI: “VENGA A FARE LEZIONI DA NOI, SARÀ ACCOLTA COME MERITA”

Sin d’ora Anna Paola Concia è invitata a tenere una lezione alla Scuola di Liberalismo 2024. Proprio sul tema che le era stato assegnato dal Governo. Sarà accolta come merita. In Fondazione Luigi Einaudi è a casa”. Lo scrive su Twitter il presidente della Fondazione Luigi Einaudi, Giuseppe Benedetto, commentando la notizia dell’annullamento della nomina di Anna Paola Concia nel comitato ‘Educare alle relazioni’, promosso dal ministro dell’Istruzione Valditara.

BONACCINI CONTRO VALDITARA: “CONCIA MERITEREBBE DI PIÙ”

Stefano Bonaccini punge il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, per la retromarcia sulla nomina di Anna Paola Concia nel comitato ‘Educare alle relazioni’. “Se un ministro nel giro di 24 ore sconfessa se stesso dovrebbe farsi qualche domanda e darsi qualche risposta. Poi trarne le conseguenze. La scuola meriterebbe di più”, scrive su Facebook il governatore.

CARFAGNA: “DA VALDITARA BRUTTO SEGNALE DI RESA”

“Il dietrofront del ministro Valditara sulla nomina di Paola Concia, ma anche di suor Monia Alfieri e di Paola Zerman, alla guida del progetto ‘Educare alle relazioni’ è un brutto segnale di resa. Vincono estremismi ideologici, pressioni e polemiche senza senso, perde l’interesse comune”. Così Mara Carfagna, presidente di Azione.
“Chi conosce Paola Concia sa che per competenze, esperienza e impegno nella difesa dei diritti civili sarebbe stata una delle persone più adatte a guidare un progetto nelle scuole contro la volenza di genere e per la cultura del rispetto. Un’occasione persa per il Paese e per la politica stessa che – conclude Carfagna -, invece di dimostrare maturità, ha mostrato ancora una volta il suo volto più ideologico e conflittuale”.

SERRACCHIANI (PD): “VOLTAFACCIA VALDITARA SVELA CHI COMANDA”

“Il voltafaccia di Valditara svela ancora una volta che forze che comandano nel Governo Meloni. Ci va di mezzo una persona degna ed equilibrata come Anna Paola Concia che avrebbe potuto dare un vero contributo con la sua profonda conoscenza del mondo della scuola e con la sua competenza sul tema della violenza contro le donne. Il “no” è proprio contro di lei e ne sono colpita. Perché alla fine vince il settarismo urlatore e trionfa il pregiudizio ideologico anche su temi che dovrebbero unire gli schieramenti. Umiliato il ministro, è chiaro che non c’è più spazio per nessuno se non è inquadrato”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, dopo che il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. ho deciso di non attivare l’incarico di garanti del progetto ‘Educazione alle relazioni’ a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman.

GELMINI: “SPIACE PER MARCIA INDIETRO SU NOMINA CONCIA”

“Il ministro Valditara ha annunciato che non attiverà più l’incarico di garanti del progetto ‘Educazione alle relazioni’ a Paola Concia, suor Monia Alfieri e Paola Zerman. Una marcia indietro frutto di immaturità e sterili polemiche. Trovo ridicolo che la maggioranza, invece di dare prova di maturità e di sostenere la scelta compiuta inizialmente dal ministro Valditara, abbia preferito dividersi su un tema così complesso come quello della violenza sulle donne e sull’educazione civica a scuola. È un’occasione persa per andare oltre le ideologie e le appartenenze politiche. Un’opportunità sprecata a danno soprattutto delle giovani generazioni”. Così Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione.

fonte: AgenziaDIRE.it

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