Consiglio dei ministri: approvato il dl migranti

dl migranti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto migranti che contiene una stretta sulle espulsioni e sul fenomeno dei falsi minorenni ed aumenta di 400 unità il contingente militare dell’operazione Strade sicure.

Il decreto migranti, spiegano fonti di governo, “prevede la possibilità di svolgere più rapidamente gli accertamenti per verificare l’età del minore straniero non accompagnato”. Gli accertamenti sono autorizzati dalla procura dei Minorenni. “Se l’età dichiarata non corrisponde al vero – aggiungono – lo straniero è condannato per falsa attestazione. La condanna per il reato di false dichiarazioni al pubblico ufficiale può essere sostituita dall’espulsione dal territorio nazionale”.

Meloni: “Basta con gli sprechi del passato”

“Abbiamo varato la Nadef, ovvero la cornice che definisce la prossima legge di bilancio. Stiamo lavorando per scrivere una manovra economica all’insegna della serietà e del buon senso. E che mantenga gli impegni che abbiamo preso con gli italiani: basta con gli sprechi del passato, tutte le risorse disponibili destinate a sostenere i redditi più bassi, tagliare le tasse e aiutare le famiglie”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni parlando di “alcuni importanti provvedimenti” approvati oggi dal Consiglio dei ministri.

Intanto il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha inviato alla Commissione europea la lettera con i dati della Nadef 2023 all’esame del Consiglio dei ministri di oggi. Lo rende noto il Mef.

Questione migranti

Viene meno, nella nuova bozza del decreto migranti, l’articolo che prevedeva l’intervento della Guardia Costiera negli hotspot in caso di arrivi consistenti e ravvicinati di migranti sul territorio nazionale provenienti dalle rotte marittime del Mediterraneo. La nuova versione del decreto si compone infatti di un articolo in meno: 12 e non più 13 come da principio.

Il dl appare comunque confermato nel grosso del suo impianto: dalle espulsioni per gravi motivi di sicurezza alla possibilità di ospitare 16enni in centri di accoglienza in caso di indisponibilità di strutture ad hoc; dalle espulsioni per chi mente sulle età o sull’identità ai limiti alle deroghe sulle capienze dei centri di accoglienza. Confermati, inoltre, accertamenti stringenti al fine di verificare l’età del migranti che dichiarano di essere minori, anche attraverso rilievi dattiloscopici, antropometrici e sanitari, compreso il ricorso a raggi X. Viene meno, dunque, la possibilità del migrante di autodichiarare la minore età.

Cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale è salvo, si confermano gli aiuti alle famiglie con i redditi medio bassi, e si parte con l’applicazione della delega fiscale con l’obiettivo di ridurre subito l’Irpef a favore del primo scaglione. Anche le risorse per la sanità arriveranno come richiesto, mentre sulle pensioni si può cominciare ad intervenire, ma con il bisturi. La Nadef individua nell’extra disavanzo tutti i fondi necessari alla priorità massima condivisa da tutti: il rinnovo del taglio del cuneo fiscale introdotto da luglio (6 punti per i redditi fino a 35mila euro e 7 per quelli fino a 25mila) che vale circa dieci miliardi di euro. È il primo punto fermo che il governo è in grado di mettere a venti giorni circa dalla presentazione della manovra.

Mutui

“Siamo intervenuti per prorogare gli aiuti ai giovani per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie, dei giovani fino a 36 anni, per i nuclei monofamiliari con figli minori e per i conduttori di alloggi Iacp, tale misura verrà prorogata fino al 31 prossimo”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, aggiungendo che “la questione abitativa “è prioritaria per questo governo” e che “il governo continua a monitorare con attenzione” l’impatto della stretta della Bce “per adottare misure per le famiglie più svantaggiate e garantire la competitività delle imprese”.

Aziende agricole

Per garantire liquidità alle aziende agricole arriva una proroga di un anno dei controlli della P.a. Lo prevede una bozza del decreto proroghe. “In considerazione del perdurare della crisi energetica collegata alla guerra in Ucraina, all’aumento dei tassi di interesse bancario ed al fine di garantire liquidità alle aziende agricole”, si prevede che fino al 31 dicembre 2024 (dal 31 dicembre 2023), “qualora per l’erogazione di aiuti, benefici e contributi finanziari a carico delle risorse pubbliche sia prevista l’erogazione a titolo di anticipo e di saldo”, le amministrazioni competenti possano “rinviare l’esecuzione” dei controlli “al momento dell’erogazione del saldo”.

Ucraina

Proroga fino al 3 marzo 2024 dello stato di emergenza per assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alla popolazione ucraina: lo prevede la bozza del decreto legge in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali. Nei limiti delle risorse già stanziate, il provvedimento autorizza a proseguire le forme di accoglienza diffuse, fino a 7mila persone, da attuare mediante i Comuni, gli enti del Terzo settore e i Centri di servizio per il volontariato. Sono prorogate anche le misure di sostentamento per l’assistenza delle persone titolari della  protezione temporanea che abbiano trovato autonoma sistemazione, per la durata massima di 90 giorni dall’ingresso in Italia, e per un massimo di 60mila persone. Lo stesso articolo del decreto, secondo la bozza, proroga sempre fino al 3 marzo 2024 lo stato di emergenza per intervento all’estero per la crisi in Ucraina.

Smart working

Proroga di tre mesi dal 30 settembre al 31 dicembre 2023 dello smart working per i lavoratori fragili della pubblica amministrazione. Lo prevede una bozza del decreto proroghe. In particolare il personale docente del sistema nazionale di istruzione che svolge la prestazione in modalità agile “è adibito ad attività di supporto all’attuazione del Piano triennale dell’offerta formativa”, si precisa nel provvedimento, che stanzia per la proroga 1,67 milioni per il 2023.

Nadef

La Nota di aggiornamento del Def fissa per il 2024 un Pil programmatico dell’1,2% e un deficit del 4,3%. Il Def di aprile prevedeva un Pil programmatico 2024 dell’1,5% ed un deficit del 3,7%.

Il rapporto deficit/Pil nel 2023 nella nota di aggiornamento del Def sale dal 4,3% al 5,3% “interamente per l’effetto del Superbonus 110%”. In assenza dei bonus edilizi, spiegano le stesse fonti, “il debito sarebbe sceso di un punto percentuale all’anno”. I bonus edilizi “comportano un sostanziale incremento del fabbisogno pubblico nel corso dell’intera legislatura, riducendo gli spazi di manovra per finanziare interventi a favore dell’economia reale e delle famiglie”.

Sicurezza

”Con l’aumento del personale delle Forze Armate nell’Operazione ‘Strade Sicure’, la Difesa contribuirà a incrementare significativamente la sicurezza nelle principali stazioni ferroviarie italiane che rappresentano luoghi vitali per la mobilità e il benessere dei cittadini. Questa decisione testimonia l’impegno a fornire risposte concrete alle esigenze del Paese”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, commentando il dl approvato dal Consiglio dei Ministri, che prevede l’aumento di 400 militari per il rafforzamento, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2023, dei controlli nelle principali stazioni ferroviarie. L’Operazione ”Strade Sicure” si svolge ininterrottamente in concorso con le Forze di Polizia da oltre 15 anni, al fine di aumentare la deterrenza nei confronti della criminalità, svolgendo importanti funzioni di monitoraggio.

Donne migranti

Tutte le donne, non solo le madri o quelle in gravidanza, avranno accesso nelle strutture di maggiore tutela. È quanto prevede, secondo quanto si apprende, il nuovo decreto migranti. Finora – spiegano fonti di governo – solo le donne in stato di gravidanza o le madri con minori venivano inserite subito nel sistema di accoglienza di secondo livello. Per tutte le altre, la normativa prevedeva lo stesso trattamento degli uomini adulti. “Il decreto corregge questa grave anomalia e garantisce a tutte le donne migranti, dunque non più solo a quelle in stato di gravidanza, l’accesso nelle strutture di maggiore tutela”, concludono le fonti.

Scuola

“L’adozione di questa misura, che integra l’insieme di azioni migliorative delle condizioni economiche di tutto il personale scolastico, è una ulteriore conferma della costante attenzione che vogliamo rivolgere ai lavoratori della scuola”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in merito alla norma approvata nel Consiglio dei ministri con la quale si interviene per assicurare il pagamento tempestivo dei contratti di supplenza breve e saltuaria del personale scolastico svolti nel mese di settembre, provvedimento che coinvolge oltre 10mila docenti.

fonte: RaiNews.it

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