Cgil in piazza, migliaia in difesa della sanità pubblica. Con Landini anche Schlein e Conte

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‘Articolo 32: salute diritto fondamentale delle persone e delle comunità‘. È partito con in testa questo grande striscione, scritta bianca su sfondo rosso, il corteo della Cgil a Roma in difesa della sanità pubblica guidato dal segretario nazionale Maurizio Landini, partecipato da decine di migliaia di persone. Presenti già dal concentramento di piazza della Repubblica delegazioni del sindacato provenienti da tutta Italia, oltre a una nutrita rappresentanza del Partito democratico. A piazza del Popolo i comizi finali.

LANDINI: OGGI NO TESTIMONIANZA, MA INIZIO MOBILITAZIONE E BATTAGLIA

Oggi siamo qui in tanti, lavoratori, pensionati, organizzazioni laiche e cattoliche, associazioni, soggetti che si sono messi insieme e che vogliono partecipare per poter decidere, medici e infermieri che col loro lavoro vogliono far funzionare il Paese e garantire il diritto alla salute. Questa giornata per noi non è una testimonianza ma l’inizio di una mobilitazione e di una battaglia perché vogliamo portare a casa risultati molto concreti: l’articolo 32 della Costituzione non deve rimanere una cosa scritta, vogliamo che si applichi e che in tutto il Paese il diritto alla salute sia gratuito e non legato alla ricchezza di una persona”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo dal palco allestito in piazza del Popolo a Roma in occasione della manifestazione nazionale indetta dal sindacato in difesa della sanità pubblica.

LANDINI A GOVERNO: DOPO 20 ANNI TAGLI INVERTIRE TENDENZA SPESA PUBBLICA

“Nell’incontro che abbiamo avuto martedì con il ministro della Salute gli abbiamo detto chiaramente delle cose senza avere alcuna risposta, gli abbiamo detto che è ora di cambiare strada, che può essere lo slogan di questa giornata e del percorso da proseguire. È ora di dire basta, ci siamo stancati: basta tagli alla sanità, basta tagli che hanno determinato l’aumento delle liste d’attesa e una precarietà senza precedenti. Diciamolo chiaramente, i soldi pubblici delle nostre tasse in questi anni sono stati usati per finanziare la privatizzazione del servizio sanitario nel nostro Paese”, ha detto il segretario della Cgil.

Per Landini “è da qui che dobbiamo partire e l’abbiamo detto al Governo, ben sapendo che non è solo questo esecutivo che ha tagliato perché negli ultimi vent’anni sono stati tagliati 40 miliardi alla sanità pubblica. Se vuoi cambiare, comincia invertendo la tendenza della spesa pubblica portandola al livello di Francia, Germania e degli altri Paesi europei, perché questi tagli colpiscono la parte più fragile del Paese: gli anziani, i non autosufficienti, la salute mentale, i consultori, la prevenzione, la sicurezza nei luoghi di lavoro, al punto che sta aumentando il numero delle persone che si ammalano, infortunano e muoiono sui luoghi di lavoro”.

LANDINI CHIUDE MANIFESTAZIONE ROMA: IN PIAZZA NO RABBIA MA DETERMINAZIONE

“In piazza oggi non vedo rabbia ma determinazione. Noi non ci abbattiamo ma andiamo avanti finché non avremo risultati. Questa giornata ci dà la forza, perché pensiamo di poter cambiare davvero questo Paese”, ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, concludendo il suo intervento dal palco allestito in piazza del Popolo.

SCHLEIN IN PIAZZA CON LANDINI A ROMA: DIFENDIAMO SSN DA TAGLI MELONI

“Siamo molto felici di partecipare a questa bella manifestazione organizzata dalla Cgil e da un centinaio di associazioni su un tema che ci sta molto a cuore e sul quale anche il Pd si sta mobilitando: la difesa della sanità pubblica e universalistica, quella che non guarda il portafogli a nessuno per decidere se e come curarlo. Noi vogliamo evitare tagli e privatizzazioni che il Governo sta scegliendo di fare, perché nel momento in cui non mette le risorse che servono anche alle Regioni che hanno subito importanti costi durante il Covid, il Governo Meloni sta scegliendo di tagliare i servizi alle cittadine e ai cittadini”.
Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in occasione della manifestazione in difesa della sanità pubblica organizzata dalla Cgil a Roma.

“Noi non lo accettiamo, e pensiamo che tanto più dopo la pandemia abbiamo imparato che serve un maggior investimento sulla sanità. In questi anni- ha sottolineato Schlein- c’era stato un trend di crescita delle risorse sulla sanità ma questo Governo ha deciso di invertire e definanziare. Noi crediamo che ci vogliano più risorse, più personale che manca nei reparti, nei pronto soccorso, per i medici di base, e questo incide sul diritto alla salute delle italiane e degli italiani. Così come vogliamo progettare la sanità del futuro, quella della prossimità, della sanità territoriale e della comunità che questo Governo mette in discussione anche nel Pnrr”.

“Crediamo che quello sia il modello giusto per portare la risposta di cura, e non dimentichiamo che le liste d’attesa sono davvero troppo lunghe e se non si assumono più persone non si darà una risposta a coloro che non possono scegliere la sanità privata e che quindi troppo spesso non si curano”, ha concluso la segretaria dem.

ANCHE CONTE CON CGIL A ROMA: TAGLI E AUTONOMIA DIFFERENZIATA SCIAGURE

“Noi dalla prima ora in modo convinto abbiamo sempre detto che è una sciagura tagliare le spese destinate alla sanità, perché sono investimenti assolutamente necessari, e troviamo assolutamente scellerato il progetto di autonomia differenziata perché non avrà altro effetto che indebolire la risposta del sistema sanitario in aree già svantaggiate e quindi creerà un divario ancora maggiore”. Lo ha detto il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, presente alla manifestazione in difesa della sanità pubblica organizzata dalla Cgil a Roma.

Da questo punto di vista, ha sottolineato Conte, “contrastiamo assolutamente sia i tagli agli investimenti sulla salute che l’autonomia differenziata, e siamo preoccupatissimi per i soldi che si stanno sprecando e i ritardi accumulati proprio sulla sanità per quanto riguarda il Pnrr. Quindi la nostra presenza qui è una testimonianza convinta di un percorso e di una battaglia politica che stiamo facendo da tempo”, ha concluso l’ex premier.

ANCHE GLI STUDENTI HANNO MANIFESTATO OGGI A ROMA

Gli studenti dell’Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti Medi hanno manifestato oggi a Roma, insieme alla Cgil e altre cento associazioni, in difesa del diritto alla salute.
Udu e Rete hanno lanciato un manifesto intitolato ‘Abbiamo diritto di stare bene’, slogan dello striscione esposto in testa allo spezzone studentesco. Nel documento compaiono numerose proposte in cui si attenziona in particolare il tema della salute mentale, come hanno spiegato i due sindacati studenteschi. “Il benessere psicologico– si legge- è un diritto troppo spesso trascurato. Infatti abbiamo presentato un’apposita proposta di legge in Parlamento per istituire presidi psicologici in ogni scuola e ateneo. Servono risorse specifiche per sostenere servizi psicologi gratuiti e universali, mentre dal governo vediamo stanziamenti inadeguati nel fondo sanitario nazionale”.
“Le altre richieste contenute nel nostro manifesto- è inoltre scritto- riguardano l’abolizione del numero chiuso grazie a maggiori investimenti sull’università e sulla formazione medica, regole specifiche per tutelare la salute degli studenti fuorisede e un percorso formativo svolto in sicurezza, in particolare per quando riguarda i Pcto”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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