25 aprile 1945: la vittoria italiana sul nazifascismo

25 aprile 1945

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), l’organo politico-militare che riuniva le diverse forze partigiane attive nel Nord Italia, proclama lo sciopero generale insurrezionale in tutti i territori ancora controllati dai nazifascisti. Il CLN era un’organizzazione politica e militare formata da diverse forze antifasciste, tra cui partiti democratici, sindacati, associazioni e gruppi di resistenza armata. Il suo obiettivo era quello di coordinare la lotta contro il fascismo e di preparare le condizioni per un governo democratico dopo la guerra. Con lo slogan “Arrendersi o perire!”, i partigiani lanciarono l’attacco finale ai presidi fascisti e tedeschi, imponendo la resa o la fucilazione.

Le formazioni partigiane attaccarono le postazioni nemiche e liberarono molti centri abitati e in pochi giorni, città come Bologna, Torino, Genova e Milano furono liberate dalla Resistenza, con il decisivo contributo degli operai in sciopero. Lo sciopero generale del 25 aprile fu seguito da una vasta insurrezione popolare che coinvolse le città e le campagne del nord Italia. Parallelamente, il CLNAI assunse i poteri di governo provvisorio ed emanò alcuni decreti, tra cui quello che stabiliva la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, compreso Mussolini, che fu catturato e fucilato il 28 aprile a Giulino di Mezzegra. Il 29 aprile, a Caserta, il generale tedesco Heinrich von Vietinghoff firmò la resa incondizionata delle forze armate tedesche in Italia. Il 1° maggio, a Milano, si tenne una grande manifestazione popolare per celebrare la vittoria della Resistenza e la fine della guerra.

Il 25 aprile 1945 fu dunque il giorno della vittoria della Resistenza italiana, che aveva combattuto dal settembre 1943 contro il nazifascismo, dopo l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati. Fu anche il giorno della rinascita della democrazia in Italia, dopo vent’anni di dittatura fascista e due anni di guerra civile. Per questo motivo, il primo governo repubblicano guidato da Alcide De Gasperi propose nel 1946 di istituire il 25 aprile come festa nazionale, ufficializzata nel 1949 con una legge dello Stato che stabilì che il 25 aprile fosse “anniversario della liberazione d’Italia dal nazifascismo”.

Da allora, il 25 aprile è diventato il simbolo della lotta per la libertà, la giustizia e la pace, che ogni anno viene celebrato con manifestazioni, cerimonie e iniziative culturali in tutta Italia. La Festa della Liberazione è anche l’occasione per riflettere sulle radici storiche e sui principi fondamentali della nostra Repubblica, nata dalla lotta per la libertà e per i diritti umani. È un patrimonio comune che dobbiamo custodire e tramandare alle nuove generazioni.

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