MAI FIDARSI DEI (POST)FASCISTI

crosetto meloni f35

Il governo Meloni ha adottato più tagli che misure a sostegno degli italiani. Nel giro di pochi mesi, ha smantellato il reddito di cittadinanza e ha tolto vari aiuti, tra cui gli sconti sulle accise della benzina, sulle bollette, il superbonus edilizio e le mancate detrazioni fiscali sulle buste paga. Tuttavia, non ha implementato alcuna politica economica efficace per compensare queste perdite.

L’unica iniziativa fino adesso significativa del governo è stata quella di lanciare messaggi accomodanti agli evasori fiscali, il cui carico fiscale sarà inevitabilmente trasferito ai contribuenti onesti. Oltre che preannunciare una riforma fiscale “piatta” che farà pagare ad un operaio le stesse tasse di un facoltoso professionista. A tutto questo, si aggiunge il preannunciato nuovo codice appalti, che prevede la totale assenza di qualsiasi gara e controllo sotto i centocinquantamila euro di contratto.

Ma è davvero giusto togliere, ad esempio, il reddito di cittadinanza a chi ha bisogno di comprare beni di prima necessità, mentre indirettamente si favoriscono i negozianti che emettono pochi scontrini o gli imprenditori che accumulano senza controlli soldi pubblici sui propri conti correnti?

Il messaggio implicito della Destra è quello di lasciare la popolazione a se stessa, spingendola a trovare modi per cavarsela, anche ai limiti della legalità. Tale approccio pone la forza al di sopra del merito e favorisce solo chi si rispecchia nei valori della Destra, senza incentivare una sana crescita economica. Questo è un atteggiamento pericoloso, che non fa altro che incrementare la disuguaglianza sociale e indebolire il Paese.

Ci si aspettava forse una Destra più responsabile? Sfortunatamente, i dati confermano che la Destra italiana non ha mai modificato i principi di basso valore che la animano. Berlusconi, Salvini e Meloni sono riusciti a sopravvivere a se stessi, rinnegando quando necessario il proprio passato politico per convenienza, e riuscendo a farsi considerare alle ultime elezioni addirittura come una sorta di novità. Mentre invece sono sempre gli stessi che, rispettivamente, promulgavano leggi ad personam per sfuggire ai processi, insultavano i meridionali, lodavano la figura del Duce.

Chi si era illuso che avremmo avuto a che fare con una “Buona Destra”, probabilmente rimarrà deluso anche questa volta, e i sondaggi che indicano un calo costante dei consensi nei confronti del governo ne sono la dimostrazione. Si tratta purtroppo sempre della solita Destra italiana, quella del berlusconismo del bunga-bunga prima, di Salvini della Lega degli 88 milioni spariti poi, e dei Fratelli di Italia della Meloni adesso, ovvero il partito che detiene il record negativo di arrestati per ‘ndrangheta negli ultimi anni.

I sondaggi che indicano un calo costante dei consensi nei confronti del governo sono l’ennesima dimostrazione che le promesse già smentite della campagna elettorale sono servite soltanto per farsi eleggere. Ma ormai la fregatura è stata presa, e nel frattempo il Paese subisce danni a livello sociale, culturale e del welfare. Gli italiani, che nel giro di pochi anni sono riusciti a far raddoppiare e dimezzare i voti dei principali partiti, probabilmente usciranno malconci da questa legislatura, perchè saranno ulteriormente impoveriti e si ritroveranno in un Paese ancora più arretrato. Forse, l’unica speranza è che ritrovino una connotazione ideologica per andare a votare, pittosto che fidarsi dell’ennesima “under-dog” di turno che li convince solo in apparenza essere simile a loro per vendergli la falsa promessa di essere in grado di fare i loro interessi.

Filippo Piccini

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