La vita bugiarda degli adulti (serie tv) // Edoardo De Angelis

la vita bugiarda degli adulti

La Vita Bugiarda degli Adulti è una serie televisiva prodotta da Netflix e uscita lo scorso mese che ha suscitato grandi aspettative nel pubblico italiano e internazionale grazie al successo globale de L’Amica Geniale, anch’esso tratto da un’opera di Elena Ferrante. Con un cast ricercato e un team di scrittura che include la stessa Ferrante, Laura Paolucci, Francesco Piccolo ed Edoardo De Angelis, che ha anche diretto la serie, La Vita Bugiarda degli Adulti è stato presentato come un racconto di formazione che esplora i contrasti tra la borghesia e il sottoproletariato, l’infanzia e l’età adulta, la verità e le bugie.

La serie segue la crescita dell’adolescente Giovanna (interpretata dall’esordiente Giordana Marengo) che nella Napoli degli anni ’90 cerca di capire chi sia veramente. La sua storia oscilla tra due lati della città, il Vomero, dove vive con i suoi genitori borghesi Andrea (Alessandro Preziosi) e Nella (Pina Turco), e la periferia di zia Vittoria (Valeria Golino) a Poggioreale. Giovanna lotta contro l’ipocrisia quotidiana per scoprire la verità, ma alla fine deve mentire, “perché è bello”.

Edoardo De Angelis ha diretto una serie ispirata alle parole della scrittrice, ma con un tocco personale. Le immagini presentate sono spesso eccessive e alienanti, creando un contrasto visivo tra la Napoli da cartolina di Posillipo e quella popolare del Pascone. La rappresentazione è “sporca” e sofisticata allo stesso tempo, rude e poetica, ma a volte risulta manierista a causa di trovate registiche fine a se stesse che cercano di sorprendere ad ogni costo.

In “La vita bugiarda degli adulti”, la finzione è un tema dominante. Le menzogne che i personaggi raccontano a se stessi sono particolarmente rilevanti, ma la serie si concentra anche sulle conseguenze reali delle loro azioni. Anche se cercano di redimersi, le loro scelte hanno un impatto su molte persone. Nonostante tutto, “La vita bugiarda degli adulti” evoca un certo tipo di comprensione per i suoi protagonisti, anche se loro stessi non sempre riescono a provare empatia.

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