L’ALBA DENTRO L’IMBRUNIRE

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Il 2022 è in procinto di terminare e, nonostante le preoccupazioni siano rimaste le stesse dell’anno precedente per quanto riguarda la pandemia, quest’anno abbiamo assistito anche allo scoppio della guerra in Ucraina, evento che fino a non troppo tempo fa sarebbe stato difficile da immaginare e che ha aggiunto anche il grande interrogativo sulla crisi energetica. Tuttavia, il 2022 potrebbe anche segnare una svolta per alcune invenzioni e scoperte che sono avvenute proprio in questi ultimi mesi.

Uno degli eventi più attesi e significativi di quest’anno è stato l’annuncio riguardante la fusione nucleare come possibile fonte di energia pulita, anche se non sarà disponibile a breve termine. Ciò lascia ben sperare per il futuro a livello globale. A differenza della fissione nucleare, che si basa sulla divisione dei nuclei atomici, la fusione nucleare si ottiene fissando insieme due nuclei leggeri, come quelli dell’idrogeno, liberando enormi quantità di energia. La fusione nucleare è considerata da molti come il “santo graal” dell’energia pulita. Sebbene non sia ancora pronta per l’utilizzo su larga scala, la fusione nucleare potrebbe diventare una fonte di energia praticamente illimitata e priva di emissioni di gas serra. Non solo quindi la fusione nucleare sarebbe in grado di soddisfare le esigenze energetiche in modo sostenibile, ma potrebbe anche risolvere definitivamente il problema della dipendenza dalle fonti di energia fossile, che sono responsabili dei cambiamenti climatici in corso.

Ma un altro importante sviluppo di quest’anno è stato il rilascio di un’innovativa intelligenza artificiale, anche se ancora poco conosciuta al grande pubblico e ai non esperti del settore. Tuttavia, ha già dimostrato di avere il potenziale per rivoluzionare il mondo che ci circonda, proprio come (se non di più) gli smartphone hanno fatto circa 15 anni fa. ChatGPT è stata sviluppata da OpenAI (che vede tra i fondatori Elon Musk) e sta già facendo parlare di sé in molti settori. Con la sua capacità di comprendere e rispondere in modo naturale alle domande degli utenti, sta rivoluzionando il modo con cui interfacciarsi con la tecnologia. Ad esempio, può essere utilizzata per creare chatbot che possono aiutare a rispondere alle domande dei clienti di un’azienda in modo tempestivo e preciso, ottenendo così un notevole risparmio di tempo e denaro. Inoltre, può essere utilizzata anche per creare assistenti virtuali personali in grado di aiutare gli utenti a gestire le loro attività quotidiane. Con il suo enorme potenziale, promette non di rubare il lavoro dell’uomo, ma di trasformarlo e farlo evolvere; il suo impiego continuerà sicuramente ad espandersi in molti settori nei prossimi anni.

Tuttavia, nonostante la portata di tali scoperte, è importante sottolineare che queste innovazioni richiedono ancora del tempo per essere sviluppate e rese disponibili su larga scala. Nonostante le sfide del passato, queste nuove opportunità lasciano ben sperare per il futuro e ci devono far guardare ai prossimi anni con ottimismo. Concluderei proprio con dei versi composti autonomamente dalla chat di OpenAI, alla richiesta di scrivere una poesia con titolo “trovare l’alba dentro l’imbrunire” senza fornirgli alcun altro input (chiunque può provare):

«Trovare l’alba dentro l’imbrunire non è facile, ma forse non è impossibile bisogna solo credere che il buio non è eterno, che prima o poi arriverà il nuovo.

Bisogna guardare oltre l’oscurità e cercare un barlume di luce che ci guidi verso la speranza e ci dia la forza di andare avanti.

Bisogna avere il coraggio di affrontare i nostri demoni, le nostre paure e di lottare per quello in cui crediamo perché la vita è un viaggio pieno di curve.

Ma non dobbiamo mai arrenderci dobbiamo continuare a cercare l’alba dentro l’imbrunire perché è lì che troveremo la nostra vera forza.»

Filippo Piccini

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