27 dicembre 1945: nasce il Fondo Monetario Internazionale

fondazione fmi

Entra in funzione il Fondo Monetario Internazionale, costituito nella conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Bretton Woods nel luglio 1944; aveva lo scopo di promuovere la cooperazione monetaria internazionale e la stabilizzazione dei cambi, facilitando l’espansione bilanciata del commercio mondiale attraverso la correzione dei temporanei squilibri nelle bilance dei pagamenti.

Nasce dalla necessità di una supervisione che evitasse il ripetersi della situazione venutasi a creare durante la grande depressione della fine degli anni ’20, quando molti Paesi innalzarono rapidamente barriere verso il commercio di prodotti stranieri nel tentativo di proteggere le proprie economie in difficoltà.

Durante la conferenza costitutiva di Bretton Woods, dove i Paesi partecipanti erano per lo più coinvolti nella ricostruzione dell’Europa e dell’economia mondiale dopo la seconda guerra mondiale, si delinearono due visioni sul ruolo che il FMI avrebbe dovuto assumere. La prima era quella dell’economista britannico John Maynard Keynes, che immaginava questa nuova istituzione come un fondo di cooperazione al quale gli Stati membri avrebbero potuto accedere per mantenere attive le proprie economie durane le periodiche crisi del mercato. La seconda visione invece, quella che alla fine prevalse, era portata avanti dal delegato statunitense Harry Dexter White, che immaginava il FMI come una banca che avrebbe prestato un finanziamento agli Stati, da restituire poi come debito.

Il FMI rappresenta oggi una delle principali istituzioni finanziarie internazionali, con sede a Washington, è retto da un Consiglio dei governatori in cui tutti gli Stati membri sono rappresentati, e da un Consiglio di direttori esecutivi. Alla guida vi è il Segretariato, presieduto dal direttore operativo che dura in carica cinque anni. Gli unici Paesi membri dell’ONU che non ne fanno parte sono Cuba, Liechtenstein, Monaco e Corea del Nord. Negli ultimi 75 anni ha svolto un ruolo importante nella stabilizzazione dell’economia mondiale e nella promozione della crescita economica globale.

Tuttavia, il Fondo Monetario Internazionale è fortemente criticato dal movimento no-global e da alcuni illustri intellettuali quali il premio Nobel Joseph Stiglitz, il premio Nobel Amartya Sen, Noam Chomsky e Jean-Paul Fitoussi. L’accusa è quella di essere un’istituzione manovrata dai poteri economici e politici del cosiddetto Nord del mondo, che peggiora le condizioni dei paesi poveri anziché migliorarle, imponendo le proprie decisioni attraverso un sistema di voto poco trasparente che impone la perdità della propria sovranità economica ai Paesi che si indebitano.

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