I deputati si regalano un bonus da 5.500 euro per tv, smartphone e computer

fermiamo la casta

Un bonus da 5.500 euro per l’aggiornamento tecnologico dei deputati. Lo prevede la delibera firmata dai tre questori della Camera che consente ai 400 eletti di Montecitorio di acquistare pc, tablet, smartphone, ma anche televisori da 34 pollici e auricolari Apple. Per il rimborso i deputati non dovranno fare altro che conservare lo scontrino e consegnarlo ai questori.

SOLDI ANCHE AGLI ASSENTEISTI

Nessun paletto è stato messo per beneficiare del bonus. Nella scorsa legislatura l’agevolazione arrivava a 2.500 euro ed erano previste delle limitazioni, ad esempio gli eletti assenteisti – che non partecipavano almeno al 50% delle sedute – non potevano usufruire dei fondi. L’aumento sarà pur legato all’inflazione alle stelle, ma sta di fatto che il contributo per i deputati arriva a meno di un mese dal Natale, proprio in coincidenza con una Manovra che taglia il reddito di cittadinanza e l’adeguamento delle pensioni.

LA VERSIONE DI MONTECITORIO

Ai giorni d’oggi anche gli onorevoli sono “più smart” e devono stare al passo delle innovazioni, quindi “nessun regalo di Natale ai deputati’ ma solo “un incentivo” ad essere più digitali. Gli uffici della Camera precisano che nella delibera firmata dai tre questori che consente ai 400 eletti di Montecitorio di acquistare pc, tablet, smartphone, tv da 34 pollici e auricolari Apple, “non vi è alcun aumento di spesa né un bonus in favore dei deputati“.

“IL RIMBORSO PER ACQUISTI INFORMATICI VIENE RIMODULATO”

Fonti della presidenza spiegano che “si tratta di una rimodulazione delle dotazioni già spettanti ai deputati per la gestione delle attività di ufficio. In base alla precedente disciplina, infatti – si sottolinea – i deputati, nell’arco della legislatura, potevano chiedere un rimborso per l’acquisto di beni informatici e forniture di cancelleria per un valore pari a quello previsto dalla nuova disciplina che si limita ad aumentare la flessibilità delle dotazioni, consentendo di rafforzare la componente informatica rispetto all’utilizzo del materiale per lo più cartaceo”.

“CON LA TECNOLOGIA CAMBIA ANCHE IL MANDATO PARLAMENTARE”

La ragione di tale intervento, è la versione della Camera, “come è evidente per ciascuno di noi, risiede nei cambiamenti che interessano il modo in cui si svolgono le attività di ufficio, in generale. Ciò è ancora di più valido per l’esercizio del mandato parlamentare e delle modalità di svolgimento delle attività istituzionali, che sempre più passano attraverso i dispositivi elettronici, si pensi alla fase istruttoria in Commissione, gestita e ordinata quasi totalmente attraverso procedure digitalizzate”. In conclusione, “non vi è dunque alcun aumento del rimborso, ma si tratta esclusivamente di una rimodulazione e di un aggiornamento delle dotazione, dovuti all’innovazione tecnologica e al conseguente cambiamento delle modalità attraverso le quali viene esercitato il mandato parlamentare”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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