La Campania chiede il ritiro del ddl sull’Autonomia, De Luca: “Sud condannato a morte”

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Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, convoca una conferenza stampa per annunciare azioni contro l’autonomia differenziata e annuncia: “Chiediamo il ritiro di questo provvedimento per avere un chiarimento politico di fondo sul senso dell’autonomia differenziata. Domani formalizzeremo la richiesta nella conferenza Stato-Regioni”.

Per il governatore “l’ipotesi Calderoli significa spezzare l’unità nazionale e condannare a morte il Sud“.

“DISTRUTTA L’UNITÀ DEL PAESE”

“Si ipotizza – ha spiegato De Luca in conferenza stampa – una competenza autonoma delle Regioni per quando riguarda personale sanitario, scolastico e previdenziale. Questo significa che l’unità del Paese viene distrutta. È intollerabile che si faccia una proposta di autonomia differenziata senza aver definito prima i Lep, questo significa andare avanti con il solito criterio della spesa storica”.

De Luca ha chiarito: “Parleremo con il presidente del Consiglio Meloni, mi auguro che colga fino in fondo il pericolo mortale per l’unità nazionale e per il destino del Sud”.

LE REGIONI DEL SUD UNITE

La Campania non sarà sola in questa battaglia. “Abbiamo raggiunto – ha spiegato il governatore – un’intesa con Puglia, Basilicata, Calabria, Molise e Lazio. Credo che ci sia un dibattito aperto anche al Centro e al Nord. Chi è orientato a difendere gli interessi delle proprie comunità non puoi rifiutarsi di combattere questa battaglia”.

CALDEROLI CONTRO DE LUCA: “SOLO BOZZA, ESIGO COLLABORAZIONE”

“Ringrazio dell’interesse manifestato sull’autonomia differenziata da parte del governatore campano Vincenzo De Luca e dei tanti, parlamentari o sindacati, che stanno chiedendo il ritiro di una proposta, la mia proposta, che non essendo mai stata presentata da nessuna parte non si vede come possa essere ritirata“. Lo dichiara il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli.

“Quello che ho messo sul tavolo è una bozza di lavoro per iniziare a confrontarci e a lavorare – sottolinea il ministro – auspico che la versione definitiva di questo testo possa essere scritta con il contributo di tutte le Regioni, perché questa è una bozza aperta a ogni tipo di proposta, a ogni tipo di contributo, ma a condizione che ci sia una leale collaborazione reciproca da una parte e dall’altra”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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