12 luglio 1920: il trattato di Mosca tra Unione Sovietica e Lituania

guerra lituano-sovietica

Viene firmato il trattato di Mosca che pone fine alla guerra tra Unione Sovietica e Lituania, nota anche come guerra lituano-sovietica, scoppiata tra i due paesi dopo la resa tedesca della Prima guerra mondiale e il successivo conflitto sovietico-polacco.

I due conflitti si sovrapposero nella prima metà del 1919, quando le forze sovietiche dopo aver conquistato circa due terzi del territorio lituano, si scontrarono con la Polonia che rivendicava dal canto suo alcuni territori della Lituania, in particolare della regione di Vilnius.

Lo storico Norman Davies ha sintetizzato così la situazione: “I tedeschi supportavano i lituani nazionalisti, i sovietici invece i comunisti lituani, mentre infine i polacchi combattevano contro tutti”.

La guerra polacco-bolscevica ebbe inizio con l’invasione polacca di Lituania, Bielorussia e Ucraina allo scopo di ricreare una Grande Polonia. Repubblica di Polonia che si era appena ricostituitasi come stato indipendente dopo più di un secolo di dominazione straniera. L’Armata Rossa sovietica tuttavia si riorganizzò e passò alla controffensiva infliggendo pesanti sconfitte all’esercito polacco, liberando i territori occupati e avanzando nel cuore della Polonia in direzione di Varsavia.

Quando ormai la caduta di Varsavia sembrava imminente e l’avanzata delle truppe bolsceviche russe inarrestabile, una controffensiva polacca portò alla sconfitta dei sovietici alle porte della capitale e consentì alla Polonia di riguadagnare una parte del terreno perduto.

La guerra sovietico-polacca si concluse con un compromesso tra le parti sancito dal trattato di Riga del marzo 1921, che portò ad una spartizione della Bielorussia e dell’Ucraina tra la Russia sovietica e la Polonia. Alla neonata repubblica di Lituania invece, riconosciuta ufficialmente dalla Russia sovietica come Stato indipendente, i polacchi riuscirono a strappare la capitale, Vilnius.

Alcuni storici hanno sostenuto che se la Polonia non fosse prevalsa nella guerra con l’Unione Sovietica, la Lituania sarebbe stata invasa dai sovietici e non avrebbe mai vissuto venti anni di indipendenza. Nonostante questo trattato di pace infatti, la Lituania fu prossima a diventare una costola permanente dell’URSS a seguito del patto Molotov-Ribbentrop del 1939, che sancì l’occupazione dello Stato baltico da parte dei sovietici diventando così la Repubblica Socialista Sovietica Lituana. .

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