Perfect Sense // David Mackenzie

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Questo film del regista David Mackenzie, uscito nel 2011 e presentato in anteprima al Sundance Film Festival di quell’anno, può ricordare pellicole come Contagion (sempre del 2011) o il classico La città verrà distrutta all’alba (1973) per il genere trattato delle epidemie mondiali, ma a differenza di questi due capolavori, si pone come un romantico thriller fantascientifico dall’idea geniale, seppure non adeguatamente sviluppata nella narrativa.

In tutti i continenti incomincia a comparire una sconosciuta malattia virale: le persone vengono colpite da degli strani attacchi emotivi, al termine dei quali si accorgono di aver perso uno dei propri sensi. In questo modo, tra un’ondata e un’altra, i quattro sensi principali a mano a mano svaniscono. Il primo a sparire è l’olfatto, seguito dal gusto, l’udito e la vista. Nel frattempo, il mondo cerca di andare avanti riadattandosi alla nuova realtà. Nonostante il declino e una morsa di pazzia e violenza attanagli le società, Michael (Ewan McGregor) e Susan (Eva Green) in qualche modo riescono ad innamorarsi e a passare insieme momenti di tenerezza.

La storia d’amore tra l’epidemiologa Susan ed il cuoco Michael servirà infatti proprio per far passare il messaggio del regista attorno al quale ruota il film: di fronte al crollo di ogni certezza universale, le uniche costanti che resistono sono i sentimenti, e su tutti il più nobile e forte quale è l’amore. Il contrasto tra macro e microcosmo, fra l’epidemia mondiale ed il quotidiano della coppia, si trasforma così in metafora di vita.

Se la sceneggiatura non può essere considerata perfetta perchè a volte didascalica, altre volte eccessiva, risulta però interessante nella modalità con cui riesce a mostrare l’umanità che si reinventa ogni qual volta un elemento sensoriale scompare, facendo così ad esempio nascere la cultura delle vibrazioni oppure quella del cibo tattile, a seconda della capacità perduta. Su tutte, la fonte d’ispirazione è chiaramente il libro “Cecità” di José Saramago, ed è inevitabile non attribuirgli, come per gli altri due film citati all’inizio, una visione ante litteram della situazione attuale, con tanto di complottistiche ipotesi:

“Gli ambientalisti sono sicuri si tratti dell’inizio di un’apocalisse ecologica causata dall’inquinamento, dalle piante e dagli ormoni geneticamente modificati. L’intelligence sostiene si tratti di un attacco al mondo libero: tutti gli indizi portano agli integralisti. Gli integralisti parlano di una punizione divina per un mondo di miscredenti, e promettono che tutte le persone pure e con la giusta fede riacquisteranno i loro sensi alla fine di tutto. Altri parlano di un sistema capitalistico degenerato che ha rilasciato un virus militare per stimolare l’economia. E ci sono altre teorie…”.

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