Respinto ricorso di Trump: non potrà tornare su Twitter. Musk: “Non ci siamo mai sentiti”

musk trump

Un giudice della California ha respinto il ricorso presentato da Donald Trump contro Twitter per la decisione della piattaforma di mettere al bando l’ex presidente dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.

Il ricorso, inizialmente presentato da Trump lo scorso anno in Florida – insieme alle analoghe denunce a Google e Facebook – faceva parte di una più ampia strategia per mobilitare i conservatori che accusavano le società di social media di censurare le loro posizioni. La decisione del giudice arriva dopo che il fondatore di Tesla e Space X Elon Musk ha annunciato la sua intenzione di comprare Twitter, puntando il dito contro le politiche per escludere gli estremismi, considerate una limitazione della libertà di espressione.

Trump, comunque, ha affermato che anche se cadrà il bando, non tornerà sulla piattaforma perché continuerà ad usare il nuovo social da lui creato, Truth Social. E Musk da parte sua ha detto di “non avere avuto comunicazioni dirette o indirette” con Trump riguardo all’acquisto di Twitter.

L’opzione Musk: quintuplicare i ricavi

Elon Musk punta a portare i ricavi annuali di Twitter a 26,4 miliardi di dollari entro il 2028, oltre cinque volte i 5 miliardi di dollari del 2021. E’ quanto si legge nella presentazione sottoposta dall’imprenditore agli investitori, rivelata dal New York Times. Secondo il piano di Musk, la pubblicità, che nel 2020 contava per il 90% del fatturato, nel 2028 dovrà generare ricavi per 12 miliardi di dollari, pari al 45% del giro d’affari totale, mentre gli abbonamenti dovranno portare nelle casse dell’azienda altri 10 miliardi di dollari.

Un commento al piano di Musk è arrivato da Reed Hastings, fondatore e co-Ceo di Netflix alla conferenza-evento per l’apertura della nuova sede di Roma.  Hastings ha parlato dell’ingresso di Elon Musk in Twitter e dela possibilità che anche il celebre social diventi a pagamento con cautela: “Amo molto Musk e non vedo l’ora di vedere cosa farà. Certo, non avevo mai pensato di dover pagare per twittare“.

La class action contro Musk

Intanto, un azionista di Twitter, il fondo pensione della polizia di Orlando, in Florida, ha fatto causa all’azienda e a Elon Musk nel tentativo di rinviare al 2025 il perfezionamento dell’acquisizione da 44 miliardi di dollari della piattaforma.

La class action, depositata presso una corte del Delaware, sostiene che la legge dello Stato impedisce una rapida chiusura dell’operazione perché Musk avrebbe di fatto il controllo di oltre il 15% del capitale del gruppo. Pertanto, l’operazione dovrebbe essere chiusa non prima del 2025, a meno del via libera di almeno due terzi degli azionisti.

La cordata di amici-finanziatori

In un documento depositato alla Sec, l’autorità di vigilanza di Wall Street, Musk ha rivelato di essersi assicurato circa 7,14 miliardi di dollari di impegni azionari da amici e da altri investitori per acquistare Twitter. Un gruppo di 19 investitori, tra cui il principale è Larry Ellison, cofounder di Oracle e già tra gli investitori di Tesla,  che ha deciso di investire 1 miliardo di dollari attraverso The Lawrence J. Ellison Revocable Trust. Poi c’è Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo,  che metterà mezzo miliardo di dollari: “Siamo entusiasti di poter aiutare Elon a realizzare una nuova vision per Twitter”, ha commentato il Ceo Changpeng Zhao.

Sequoia Capital Fund, uno dei Venture Capital più famosi a livello mondiale ha assicurato di partecipare all’operazione con 800 milioni dollari, così come il fondo Andreessen Horowitz, con 400 milioni di dollari. Vy Capital, con sede a Dubai, e Qatar Holding investiranno rispettivamente 700 e 375 milioni di dollari (entrambi sono già investitori in The Boring Company, sempre di Musk). Il principe saudita Alwaleed Bin Talal Bin Abdulaziz Alsaud, che inizialmente si era detto contrario all’acquisizione di Twitter da parte di Musk, ha confermato il suo investimento nella società, pari a circa 1,9 miliardi di dollari. Inoltre, secondo Cnbc, il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey potrebbe apportare delle azioni.

L’attuale Ceo di Twitter Parag Agrawal ha dichiarato lo scorso mese, in un incontro aperto con i dipendenti, che il futuro della piattaforma, sotto Musk, è incerto.

Da quando Musk ha mostrato una seria attenzione per Twitter, però,  l’interesse per le posizioni di lavoro all’interno dell’azienda è salito alle stelle. Lo ha detto, in una dichiarazione a Fortune, Daniel Zhao economista e data scientist della piattaforma dedicata al lavoro Glassdoor, spiegando che ultimamente c’è stato un enorme aumento dei clic medi sulle offerte di lavoro per Twitter, quantificabile intorno al 250%.

Sebbene i clic sulle offerte di lavoro sono stati sicuramente influenzati dal clamore mediatico intorno all’acquisizione di Twitter, un aumento così elevato sta comunque a dimostrare che c’è interesse a farne parte.

Intanto Musk, ha twittato i suoi pensieri sul futuro dell’azienda in caso di acquisizione completata, confessando di volere un Twitter molto più innovativo riguardo al software e al design dell’applicazione.

fonte: RaiNews.it

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