Il reddito di istruzione // Bianchi, Laddomada

reddito di istruzione

Penultima tra i Paesi Ocse (“davanti” al Messico) per numero di laureati, tra le ultime per investimenti in istruzione universitaria rispetto al PIL, l’Italia è tra le nazioni con la più bassa offerta di borse di studio e la più alta contribuzione per tasse universitarie richiesta agli studenti.

Mancando investimenti pubblici e privati in istruzione universitaria, il tessuto imprenditoriale italiano non riesce a reperire le competenze necessarie per instaurare un percorso di crescita costante.

L’Income Share Agreement (ISA), innovativo strumento finanziario presentato in questo libro e teorizzato per la prima volta dal premio Nobel all’Economia Milton Friedman, potrebbe rappresentare un’arma efficace per far fronte alle carenze finanziarie che attanagliano il sistema universitario italiano.

Gli ISA, differenti sia dalle borse di studio sia dai prestiti, incorporano in un unico strumento gli aspetti positivi dell’una e dell’altro: se devono infatti essere rimborsati, risultando così più efficaci nel medio termine per i finanziatori, la restituzione da parte degli studenti avverrà però solamente con la presenza di un reddito disponibile e in proporzione allo stipendio percepito.

Con il suo taglio pragmatico e alla portata di tutti, il Reddito di Istruzione porta all’attenzione del grande pubblico il tema dell’università. Infatti, investire in istruzione rappresenta lo strumento chiave per lo sviluppo del capitale umano di cui il nostro Paese ha bisogno.

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