Il Dottor Stranamore // Stanley Kubrick

il dottor stranamore

Il Dottor Stranamore è il settimo film di Stanley Kubrick, uscito nel 1964 quando la paura più grande di ogni individuo era il possibile olocausto nucleare a seguito dello scontro tra le due superpotenze Stati Uniti e Unione Sovietica. Incubo sfiorato quanto mai realisticamente proprio nei due anni precedenti, quando con la crisi dei missili di Cuba prima e l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy dopo, si ebbe una percezione del rischio ancora più concreta.

Protagonisti sono un generale folle, che di sua iniziativa vuole bombardare la Russia con ordigni nucleari, e il presidente Usa che invece tenta di fermarlo a tutti i costi o si metterà automaticamente in moto un marchingegno capace, per mantenere la pace universale, di distruggere completamente la Terra. Dalla base statunitense americana di Bulperson vengono attivati dal generale Ripper i B52 armati con ordigni nucleari contro l’Unione Sovietica. Secondo le modalità previste però, solo la stessa Bulperson può richiamare i velivoli utilizzando un codice segreto. Nella War Room, con la presenza del Presidente degli USA, bisogna decidere come intervenire, nonostante il precipitare degli eventi.

Come descritto da George Sadoul: “Enorme, beffardo, anarchico, violento e lucidissimo, è il più bell’attacco che sia stato fatto alla follia atomica dei nostri tempi, e al militarismo americano. Senza messaggi e illusioni, senza risparmiare nessuno, Kubrick descrive ghignando il meccanismo atroce in cui siamo inseriti, la danza macabra di cui siamo partecipi.”

Fin dai primi minuti del film, è chiaro allo spettatore che la satira e l’umorismo di Stanley Kubrick non sono rivolti tanto alla pur inquietante fragilità delle procedure e dei sistemi di sicurezza relativi alla gestione e all’utilizzo delle testate nucleari, quanto piuttosto agli uomini che le governano, dipinti nel migliore dei casi come persone infantili inadatte all’amministrare situazioni di tale gravità, e nel peggiore come esseri folli e paranoici, che compensano le loro frustrazioni in un bellicismo cieco e ottuso.

Il Dottor Stranamore è così una grottesca rappresentazione dell’ambiente militare, in cui al centro c’è la disarmante pochezza del genere umano; la sua tragicomica tendenza a vanificare qualsiasi forma di progresso con la ricerca dell’annientamento dell’avversario, dagli esiti inevitabilmente infausti.

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