La ministra Dadone: “Proteste studenti legittime, anzi devono farsi sentire”

giovani protesta

Le proteste di ieri dei giovani in molte città “sono proteste legittime”, perché “è normale e giusto che manifestino il loro disagio, anzi devono farsi sentire”. Lo ha detto la ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, a ‘Caffè Europa’ su Rai Radio1, commentando le manifestazioni di ieri in diverse città per le decisioni sugli esami di maturità e, soprattutto, per la morte durante uno stage del diciottenne Lorenzo Parelli, anche alla luce dei due anni di Covid. L’esponente del Governo ha presentato le iniziative italiane legate al 2022 Anno Europeo dei giovani.

In questi due anni di pandemia i giovani hanno subito “un disagio notevole su cui non si può assolutamente discutere“, ha osservato Dadone, “come ministero abbiamo raddoppiato il fondo per le politiche giovanili per costruire spazi sul territorio dedicati a loro, ma questo non basta. Insomma, per la ministra si deve “dare la possibilità ai ragazzi di sfogare il loro disagio“, anche tenendo conto che “noi abbiamo guardato tanto al mondo degli adulti, che ha fatto un sacrificio con tutele lavorative e economiche, ma non abbiamo guardato loro, che hanno con grande fatica non solo fatto la Dad ma anche sostenuto anche le famiglie, con sforzi che per dei ragazzi molto giovani sono stati importanti“. Quindi, ha affermato Dadone, “è normale e giusto che manifestino il loro disagio, anzi devono farsi sentire”.

“La pandemia ha spinto tutti, soprattutto l’Europa, a riportare i giovani al centro del dibattito. Anche il Pnrr stanzia grandi risorse per i ragazzi, magari non così dirette ed efficaci nella comunicazione, ma presenti in maniera trasversale. Ad esempio, per le aziende che partecipano ai bandi del Pnrr è previsto che assumano un 30% di giovani e donne“, ha ricordato Dadone.

fonte: AgenziaDIRE.it

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