Il killer della metropolitana // Ryuhei Kitamura

killer metropolitana

I film horror sono troppo spesso visti come qualcosa di puramente violento e raccapricciante. Eppure, spesso sono la superficie riflettente nella quale si specchia quella società in cui siamo immersi quotidianamente. L’orrore si cela appena ai margini della luce… alla distanza di un respiro.

Il killer della metropolitana è un film del 2008 diretto da Ryuhei Kitamura e tratto dal racconto Macelleria mobile di mezzanotte di Clive Barker.

La penna di Barker è estremamente inquietante e capace di tratteggiare creature terrificanti quanto vivide… e Il killer della metropolitana vive e respira proprio di queste malsane e spaventose suggestioni.

Le orme che seguiamo sono quelle di Leon, un giovane fotografo che si aggira per la propria città in cerca dello scatto perfetto in grado di catturarne l’anima. I suoi lavori sono buoni… ma non audaci. Leon capisce quindi che deve scendere sotto la superficie, spingersi oltre e guardare direttamente nel buio di una città che brulica di sporcizia e violenza. Sarà l’incontro con un uomo sinistro e silenzioso a catturare la sua attenzione e non solo…

Il killer della metropolitana è una discesa verso gli inferi. Un film “sabbia mobile” che intrappola e non lascia scampo e che non risparmia allo spettatore scene di puro gore. L’ossessione di Leon diventa la nostra, trasformandoci in passeggeri tutti occhi che si lasciano traghettare lungo i binari bui di una metropolitana famelica.

Un film violento, cupo e inquietante ma non scontato e banale. Ottima, inoltre, la scelta di contrapporre un nervoso e ossessivo Bradley Cooper (Leon) al granitico Vinnie Jones (il killer).

Dopo questo film non guarderete più un treno della Metro con gli stessi occhi…

Buona Visione

Serena Aronica

Condividi:

© 2012-2022 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?