25 gennaio 1890: il giro del mondo in 72 giorni di Nellie Bly

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Elizabeth Jane Cochran, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Nellie Bly, porta a termine il suo “Giro del mondo in 80 giorni” arrivando a New York settantadue giorni, sei ore, undici minuti e quattordici secondi dopo la sua partenza. Anche se sarà migliorata solo pochi mesi dopo, all’epoca la circumnavigazione terrestre operata da Nellie Bly costituisce un record.

Nel 1888 Nellie ebbe l’idea di realizzare quello che lo scrittore francese Jules Verne aveva immaginato in uno dei suoi libri più conosciuti. Nellie Bly convinse non senza difficoltà Pulitzer ad aiutarla a realizzare il viaggio in meno di 80 giorni, finanziandoglielo. Il 14 novembre 1889 la giornalista partì da Hoboken, nel New Jersey, per il suo viaggio di 40 000 chilometri. Il 25 gennaio 1890, alle ore 15:51, Nellie arrivò a New York avendo così compiuto la circumnavigazione della Terra. Il suo diario Around the World in Seventy-two Days fu un grande successo di pubblico: Nellie Bly divenne nota in tutto il mondo.

Durante il suo viaggio attorno al mondo, visitò Europa, Giappone, Cina, Hong Kong e Sri Lanka. Mentre era in Francia si recò ad Amiens, la cittadina dove viveva Jules Verne. L’incontro con Verne era stato organizzato da Robert Sherard, corrispondente da Parigi del New York World. Nellie Bly arrivò ad Amiens il 22 novembre alle 16 e fu accolta dal famoso scrittore, accompagnato da sua moglie Honorine e dallo stesso Sherard, che fece da interprete. Verne la ricevette nel suo studio, dove lei lo intervistò (l’intervista venne pubblicata in seguito, mentre Nellie Bly era in Asia), per poi ripartire alla volta di Calais, dove prese all’ultimo minuto il treno per l’Italia, con destinazione Brindisi.

Nellie Bly fu inoltre la prima donna a viaggiare attorno al mondo senza essere accompagnata da uomini e divenne un modello per l’emancipazione femminile. Tra i suoi primati nel corso della vita, aggiunse anche quello di primo corrispondente di guerra donna.

Ritornata negli Stati Uniti cinque anni più tardi la sua impresa, continuò a scrivere e a mobilitarsi per vedove e orfani. Ritornò in seguito a scrivere articoli di cronaca, parlando al congresso delle suffragette del 1913. All’età di 57 anni, il 27 gennaio 1922, Elizabeth morì di polmonite al St. Mark’s Hospital di New York. Fu sepolta in una modesta tomba al Woodlawn Cemetery nel Bronx. Poche settimane prima della sua scomparsa, lasciò detto: «Non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò».

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