Ritual // Anima e Colpa – intervista

Ben tornati all’ascolto de La Musica del Venerdì.

La nostra ospite di oggi è la giovane e talentuosa cantautrice emergente, di origini cosentine, Giada Tripepi, in arte Ritual, che il 03 settembre scorso ha pubblicato il suo primo singolo “Anima e Colpa”.

La Nostra è stata così gentile da accettare di rispondere ad alcune domande:

Ciao Giada,

sei molto giovane ma seguendoti ho potuto capire che hai una cultura musicale molto estesa. Quali sono gli artisti del passato che più ti hanno ispirato?

“Molto giovane” non sono più, ma grazie lo stesso, significa che sto invecchiando bene! Scherzi a parte, per rispondere alla tua domanda ti direi che tutta la scena grunge, punk e stoner ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione musicale. Poi è venuto tutto il resto: il cantautorato di Carmen Consoli, Tom Waits, musica etnica, musica popolare, musica sperimentale. Ora ascolto e studio quanto più riesco (non è sempre stato così) e più ascolto più mi rendo conto di quanto siano vasti i repertori musicali da approfondire.

Hai vissuto del tempo negli Stati Uniti, dove facevi musica, che differenze ci sono con la scena musicale italiana?

Credo che sia davvero difficile paragonare la scena musicale italiana a quella americana semplicemente perché secondo me non esiste un’unica scena musicale americana. Gli Stati Uniti sono un territorio vastissimo e spesso ogni città è la roccaforte di un genere musicale preciso (Nashville per il country, LA per il pop, Seattle per il grunge ecc…). Io ho vissuto a Philadelphia, città in cui di recente sono esplose la trap di Uzi Vert e Meek Mill. Sono rapper che hanno iniziato esibendosi in parti della città in cui io ad esempio non sono mai stata. Lo dico giusto per darti un’idea di quanto sia vasta ed eterogenea la scena lì. In Italia invece, nonostante io abbia pochi contatti, ho come l’impressione di trovarmi in un grande paesone dove nel settore ci si conosce un po’ tutti.

Ho letto che il tuo singolo Anima e Colpa è stata scritta in solitudine. E’ stato quindi l’isolamento da lockdown, che come hanno raccontato altri artisti, per quanto derivi da una tragedia mondiale, a permetterti di fermarti e trovare l’ispirazione per fare la tua musica?

Direi di sì. Fermarmi è stato proprio un momento chiave. Maturavo da tempo l’idea di finire alcuni brani e durante la pandemia sono riuscita ad avere la calma di cui avevo bisogno per terminarli.

Quanto è importante l’attività live, per un’artista emergente come te?

L’attività live per me è fondamentale così come credo lo sia per ogni musicista. Faccio musica solo quando ho qualcosa da dire e da condividere con gli altri perciò quando un lavoro è pronto reputo vitale esibirmi e sottoporre la mia musica al confronto con il pubblico. Fare musica non può limitarsi a caricare dei brani online. Per me è necessario instaurare un rapporto biunivoco con l’altro e questo scambio può avvenire solo suonando dal vivo.

Il video del singolo è molto suggestivo, dove è stato girato?

Ho girato il video di Anima e Colpa durante il lockdown a Jim Thorpe, un paesino della Pennsylvania a un’ora e mezza da Philadelphia. È stato rifugio e prigione allo stesso tempo e credo che nel video questa cosa un po’ si percepisca.

A che genere musicale ti senti di appartenere o almeno ti senti più vicina?

Pop? Rock? Non lo so. Non riesco a inquadrarmi bene in un genere musicale e non lo dico per snobismo. È che più che pensare alla mia musica in termini di genere musicale la penso in funzione dei suoni. È il suono che mi interessa. I suoni, le atmosfere, le suggestioni e come tutto questo si sposa poi con le parole. Fare musica significa abbracciare un percorso di esplorazione artistica e io voglio percorrerlo senza curarmi troppo delle etichettature, nonostante sia totalmente umana e perfettamente comprensibile la tendenza a mettere ordine che spinge a catalogare persone, oggetti ed eventi.

Che progetti hai per il futuro, c’è un album di prossima uscita?

Nel futuro vorrei dedicarmi alla (pre)produzione dei miei pezzi per portarli poi dal vivo. Un album? sì, vorrei tanto.

A questo punto ascoltiamola,

con il bel brano “Anima e Colpa”

Infine se volete vederla in una bella immagine live..

 

Signore e Signori

ecco a Voi

Ritual

Buon ascolto e come sempre buon Venerdì

 

Fabrizio Savelli

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