Festa del Cinema di Roma, Tim Burton: “Mai più con Disney, dopo ‘Dumbo’ ho avuto un esaurimento nervoso”

tim burton roma

Ha stregato bambini e adulti di più generazioni creando un immaginario popolato di personaggi stravaganti, diventati delle vere e proprie icone, protagonisti di ‘favole gotiche’ uniche e affascinanti. Dopo Tarantino, alla Festa del Cinema di Roma protagonista oggi un altro attesissimo ospite: il regista produttore e animatore statunitense, Tim Burton, che, come il suo predecessore, verrà insignito del Premio alla Carriera e ripercorrerà la sua attività artistica con il pubblico in un Incontro ravvicinato questa sera all’Auditorium Parco della Musica.

Prima però Burton ha incontrato la stampa in una conferenza affollatissima, per poi essere letteralmente sommerso da una folla che chiedeva un autografo, alla quale non si è sottratto. In circa un’ora di incontro ha parlato del suo cinema e dei progetti futuri, di cosa lo spaventa e dell’idea sbagliata che in molti hanno di lui.

I PERSONAGGI PREFERITI DI TIM BURTON

Scopriamo così che i personaggi che gli somigliano di più, di quelli che ha creato, sono Edward mani di forbice e Ed Wood e che il suo film preferito è ‘Vincent’ “perché dura solo 5 minuti, ho difficoltà di concentrazione”, ha dichiarato l’artista. Per quanto riguarda i lavori futuri, Burton non ha escluso la possibilità di tornare a girare una pellicola con Johnny Depp e ha confermato l’intenzione di realizzare un nuovo film in stop motion, anche se per ora “non ho niente di particolare in cantiere, perché ci vuole un artista speciale per fare stop motion, si tratta di una forma d’arte particolare”.

TIM BURTON E L’ESPERIENZA CON DISNEY’: “SENTIVO DI ESSERE IO DUMBO, ERO FUORI LUOGO”

Una cosa è certa non tornerà a collaborare con la Disney. Dopo ‘Dumbo’ ho quasi avuto un esaurimento nervoso. È per questo che sono due anni che non faccio un filmMi sono sentito io Dumbo in quell’occasione, una creatura che non c’entrava nulla con l’ambiente in cui sta. Mi è sembrata una specie di autobiografia”. “Io mi sono sempre reputato uno diverso dagli altri, fuori dagli schemi, e sono sempre stati questi i personaggi che mi hanno interessano. Ora c’è più inclusività nel cinema ma io non sono mai cambiato”, ha proseguito.

LE PAURE DI TIM BURTON

Ma cosa teme colui che ha fatto della paura un marchio di fabbrica? “In questo momento ho un terrore sacro- ha confessato- Non ho neanche dormito ieri sera, anche se sono incontri meravigliosi questi, con persone fantastiche, ma fa sempre paura, non mi abituerò mai”. Ciò che il regista non teme invece è “seguire la mia passione per il cinema, bisogna tentare e non avere paura del fallimento. Cosi si può realizzare qualcosa di speciale”. Coraggio e immaginazione, due caratteristiche che certo a Burton non mancano: “Ho sempre sognato e il cinema mi permette di continuare a sognare ad occhi aperti”.

Ma da dove arriva l’ispirazione? “Si va al bar, si beve e si vede che viene fuori- ha dichiarato sorridendo ironicamente- a volte non sempre”, ha poi aggiunto, spiegando, questa volta seriamente, quanto sia importante osservare le cose con curiosità per scoprire qualcosa di diverso. C’è qualcosa di sbagliato che la gente pensa su di lui? “Sì, mi accusavano sempre di essere dark, questo è l’errore principale che la gente fa nei miei confronti. A me non piace etichettare le persone, proprio per questo motivo. Questa definizione mi è rimasta addosso e mi ha abbastanza segnato”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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