24 agosto 1949: entra in vigore il Patto Atlantico

nato 1949

Entra in vigore il Patto Atlantico, trattato istitutivo della NATO (Organizzazione del Trattato Atlantico del Nord) firmato a Washington il precedente 4 aprile.

Il Patto Atlantico traeva origine dalla percezione che il mondo occidentale (costituito da Stati Uniti d’America, Canada, Regno Unito, Francia, Norvegia, Germania, Italia e altri Paesi dell’Europa occidentale), dopo la seconda guerra mondiale, stesse cominciando ad accusare tensioni nei confronti dell’altro paese vincitore della guerra, ossia l’Unione Sovietica, con i suoi Stati satellite.

Cominciava infatti a svilupparsi nelle opinioni pubbliche occidentali il timore che il regime sovietico potesse “non accontentarsi” della spartizione geografica generata, al termine della Guerra, da varie conferenze di pace e che, radicalizzando i contenuti ideologici della società, volesse intraprendere una mira espansionista per l’affermazione globale dell’ideologia comunista.

Ciò generò un movimento di opinione che, anche grazie alle varie attività in tal senso organizzate dagli Stati Uniti d’America, cominciò a svilupparsi in modo generalizzato nei Paesi occidentali e che identificò una nuova assoluta necessità di garantire la sicurezza del mondo occidentale dalla minaccia comunista; la NATO, quindi, rispondeva all’esigenza di allearsi e di mettere a fattore comune i propri dispositivi di difesa, per reagire “come un sol uomo” a un eventuale attacco.

Dalla caduta del muro di Berlino in poi, la NATO ha progressivamente perso la propria caratteristica di “Alleanza Difensiva” per orientarsi sempre più come un ambito di collaborazione militare tra Paesi aderenti. Dopo gli eventi dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno richiesto l’intervento dell’Alleanza sulla base dell’art. 5 del trattato, invocato per la prima volta nella storia dell’organizzazione, che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all’intera alleanza.

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