29 dicembre 1940: il peggiore raid aereo su Londra

bombardamento londra

La sera del 29 dicembre 1940 i tedeschi attaccano Londra con un devastante raid aereo. Dopo un duro scontro tra l’aviazione britannica e quella tedesca nei cieli sopra il canale della Manica, i bombardieri della Luftwaffe riescono a raggiungere e bombardare la capitale inglese.

Il “Blitz” del 29 dicembre 1940 fu il più pesante tra i bombardamenti subiti dalla città. L’incursione era stata programmata per coincidere con un momento di bassa marea sul Tamigi, in modo da rendere difficile l’approvvigionamento d’acqua.

Tra le sei del pomeriggio e le prime luci dell’alba, oltre 24.000 bombe ad alto contenuto esplosivo unite a 100.000 bombe incendiarie, furono sganciate su un’area enorme, che andava da Islington alla Cattedrale di St Paul’s. Si sprigionarono oltre 1400 incendi, alcuni dei quali provocarono tre grandi conflagrazioni ed una vera e propria tempesta di fuoco, che distrusse un’area maggiore di quella del Grande Incendio del 1666.

Non a caso, la notte del 29 dicembre 1940 viene ricordata come il Secondo Grande Incendio di Londra. La mattina del 30 dicembre 1940 la City era ridotta ad un cumulo di macerie fumanti.

Il giorno successivo i giornali pubblicano la foto della cattedrale di St. Paul, miracolosamente illesa tra le fiamme ed il fumo della battaglia d’Inghilterra, ad emblema dello spirito indomabile della capitale. La celebre fotografia, scattata da Herbert Mason, fu intitolata “War’s Greatest Picture” e venne presa come simbolo di resilienza e di speranza, atteggiamenti che uniti alla capacità dei londinesi di mantenere la compostezza, contribuirono molto alla salvezza del paese durante gli anni bui della II Guerra Mondiale.

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