Hereditary – Le radici del male // Ari Aster

hereditary film poster

Quando si parla di ereditarietà la mente vola immediatamente a testamenti grondanti beni materiali… eppure, talvolta ciò che si eredità è un fardello colmo di oscuri segreti.

Hereditary – Le radici del male“, film del 2018, è il debutto esaltante e inquieto del regista Ari Aster. Un’opera prima che spiazza totalmente lo spettatore traghettandolo di fatto in un incubo grazie anche a un cast eccezionale su cui svetta un’immensa Toni Collette.

Le atmosfere sono cupe e cariche di presagi e riportano alla mente quelle del cult “Rosemary’s Baby” diretto da Roman Polanski. Tutto in “Hereditary – Le radici del male” è ambiguo e questa sensazione, untuosa e asfissiante, perseguita lo spettatore.

Come voyeur scivoliamo nell’intimità della famiglia Graham, un nucleo famigliare apparentemente nella media. Eppure, qualcosa stona, stride e infastidisce come il gesso che all’improvviso graffia la superficie buia di una lavagna. Sotto la pellicola della normalità qualcosa si muove, si agita incessantemente e trova infine uno squarcio lasciato da un lutto troppo difficile da metabolizzare.

È difficile decifrare questo film dato che continua costantemente a ondeggiare tra sovrannaturale e follia umana… d’altronde mi trovo anche a pensare che la mente può talvolta rivelarsi un luogo molto più spaventoso di qualsiasi inferno.

Ogni componente della famiglia Graham sembra incarnare uno stato d’animo e un modo per elaborare il lutto. C’è chi si chiude in lunghi silenzi, chi annega nel senso di colpa, chi sente di non essere stato all’altezza dell’approvazione del defunto e chi annega nella follia e nel dolore. O forse veleggiano inconsapevoli verso un destino occulto al quale non possono sfuggire?

In ogni caso, quale che sia la risposta, a volte riceviamo in eredità qualcosa a cui non possiamo sottrarci. Si può combattere, opporsi e resistere ma quel seme oscuro, alla fine, finirà per mettere radici e germinare.

Buona Visione

Serena Aronica

Condividi:

© 2012-2022 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?