Man Thing – La natura del terrore // Brett Leonard

man thing film poster

Marvel e DC Comics negli ultimi anni hanno abituato il pubblico a un vero e proprio fuoco incrociato a colpi di supereroi, con risultati a volte altalenanti. Dietro le pellicole colossali di ultima generazione si annidano però degli esperimenti non sempre riusciti, ma a loro modo intriganti.

Spulciando i meandri oscuri di Amazon Prime Video mi sono imbattuta in “Man Thing – La natura del terrore“, 2005, e la curiosità ha preso il sopravvento. Se nel fumetto Man-Thing (alias Theodore “Teddy” Sallis) è uno scienziato che si trasforma in una creatura delle paludi, nella trasposizione cinematografica diretta da Brett Leonard (Il TagliaerbeVirtuality) è un guardiano feroce e spietato legato ad un’antica leggenda degli indiani Seminole.

In “Man Thing – La natura del terrore” del fumetto originale resta ben poco, ma questo non sembra aver fermato la Marvel dal produrlo. Siamo lontani anni luce dai fasti mirabolanti dei film dedicati ai supereroi odierni eppure questo B movie ha una sua personalità rozza e cialtrona, ma sua!

Volendo si possono fare davvero le pulci a questo film partendo dalla trama banalotta, i dialoghi scadenti, le interpretazioni piatte come figurine eppure in tutto questo apparente sfacelo Leonard si aggrappa a una regia in grado di rispettare i tempi, nonostante sia tutto fuorché originale, e ci regala momenti gore ben assestati.

La creatura della palude purtroppo si riduce a un mero villain, perdendo di fatto tutto il suo background, ed è un vero peccato perché è anche realizzata piuttosto bene.

Man Thing – La natura del terrore” avrebbe potuto davvero emergere dal terreno paludoso della banalità ma resta comunque un filmetto putridamente divertente.

Aspettatevi il peggio da questo film e se non siete degli incalliti appassionati del genere… evitate la palude!

Buona Visione

SerenaAronica

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