Austria, exit poll: Kurz vola al 37%, ultradestra al 17%, Spoe al 23%

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Volano i popolari di Sebastian Kurz in Austria: secondo gli exit poll diffusi dall’Istituto Research affairs dopo al chiusura delle urne, i popolari arrivano al 37%, i socialdemocratici del Spoe al 23%, l’ultradestra crolla al 17%, i verdi sono al 12%, mentre i liberali di Neos all’8%.
Minima la differenza con gli exit poll diffusi dall’emittente Orf: i popolari del cancelliere austriaco uscente sarebbero al 37,2%, i socialdemocratici al 22%, il Fpoe al 16%, i Verdi volerebbero invece al 14,3% e i liberali si fermerebbero al 7,4%.
Se gli exit poll diffusi da Orf venissero confermati dai risultati, i popolari dell’Oevp farebbero registrare un balzo del 5,7%, ancora in caduta i socialdemocratici (-4,9%), mentre l’ultradestra precipiterebbe del 10, quasi la stessa percentuale (+10,5%) guadagnata dai verdi. In crescita anche i liberali (+2,1%).

Dopo la debacle elettorale, l’ultradestra austriaca dell’Fpoe è già con un piede all’opposizione. “Il nostro partito necessita di una ripartenza. Di certo non posso suggerire di continuare sulla strada del governo, non alla luce di questo risultato”, ha annunciato a caldo il potente segretario generale del partito Harald Vilimsky.
Con la probabile uscita di scena dal tavolo di governo della Fpoe, il leader dei popolari austriaci Sebastian Kurz ha in sostanza due opzioni: una Grosse Koalition con i socialdemocratici, che risultano al secondo posto, oppure una maggioranza con i Verdi. Si tratterebbe di una novità assoluta a livello nazionale, ma già collaudata nel Land Tirolo. Kurz può, inoltre, vantare il più grande distacco tra primo e secondo partito dal dopoguerra, ovvero il 15,4% sulla Spoe.

Queste elezioni anticipate erano state indette dal 33enne Kurz lo scorso 18 maggio, dopo che lo scandalo Ibizagate ha travolto il partito di estrema destra FPÖ facendo implodere la coalizione che era al governo, composta appunto dai conservatori di Kurz e dall’FPÖ. Lo scandalo era scoppiato per un video, girato di nascosto nel 2017 sull’isola di Ibiza e diffuso il 7 maggio scorso, in cui si vedeva il leader dell’FPÖ, Heinz-Christian Strache, proporre appalti pubblici a quella che riteneva una oligarca russa, in cambio di fondi occulti. Strache si dimise da vicecancelliere nonché dalla guida del partito. Da allora l’Austria è stata guidata da un governo ad interim al cui timone c’è la magistrata Brigitte Bierlein.

«Eravamo convinti che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno» ha detto il leader dei popolari austriaci Sebastian Kurz salutando dal palco a Vienna i suoi sostenitori. «Sono stati quattro mesi difficili, ma gli austriaci ci hanno riportati qui», ha aggiunto. «Di solito non mi mancano le parole, ma oggi ne sono vicino», ha scherzato. «Si tratta di un grande voto di fiducia che noi rispetteremo. Faremo del nostro meglio per questo bellissimo paese», ha concluso Kurz.

fonte: LASTAMPA.it

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