Mattarella e l’Europa: il Patto di Stabilità va rivisto, servono tasse multinazionali

sergio mattarella

«Coesione e crescita sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolge un fermo invito alla nuova Commissione nel suo messaggio al Workshop Ambrosetti di Cernobbio.

Mattarella auspica anche «passi avanti per una fiscalità europea che elimini forme di distorsione concorrenziale e affronti invece il tema della tassazione delle grandi imprese multinazionali, per un sistema più equo e corretto».

Nella mattinata dedicata al ruolo dell’Europa e alla nuova Commissione arriva anche però un duro attacco alla nuova presidente, Ursula  von der Leyen. Arriva per bocca di Geert Wilders, il politico nazionalista olandese leader del Partito delle Libertà, che si chiede provocatoriamente dal palco del panel dal titolo «Più o meno Europa nel nostro futuro?». Chi sia la von der Leyen e chi l’abbia votata. Wilders – che ha detto di amare l’Italia, «il paese di Oriana Fallaci» – si è anche domandato se per finanziare le politiche ambientali promessa dalla nuova Commissione dovranno pagare «gli olandesi per tutti».

Provocazione alla quale replicano Enrico Letta e Mario Monti. Il primo ha ricordato che come ogni capo di governo la von der Leyen è legittimata dal Parlamento europeo, eletto dai cittadini dell’Unione. L’ex premier ed Commissario Monti ha detto che la legittimazione democratica che c’è nella Ue non c’è in nessun altra parte del mondo.

fonte: LASTAMPA.it

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