Via libera del CdM a reddito di cittadinanza e quota cento

“Sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorali, ma sono promesse che appartengono a un progetto di politica sociale che riguarda 5 milioni di persone in condizione di povertà e un milione di persone in 3 anni che potranno andare in anticipo in pensione. Questo governo mantiene le promesse”. Così il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine del consiglio dei Ministri che ha varato il decreto legge su reddito di cittadinanza e quota 100. Subito dopo la parola è passata ai due vicepremier.

Salvini: subito 30 mila euro cash liquidazione statali, confermata ‘opzione donna’
Ci sarà “subito la liquidazione peril settore pubblico, 30 mila euro cash” ha detto il vicepremier Matteo Salvini. Con quota 100 (i requisiti maturano dal primo agosto) “non c’è nessuna penalizzazione e nessun taglio- ribadisce- sarà una libertà di scelta”. “Viene confermata l’opzione donna- aggiunge, dicendosi “felice di passare dalle parole ai fatti”.- ci sarà la possibilità di riscattare in maniera agevolata gli anni della laurea”. Quota 100 e reddito di cittadinanza “sono due iniziative che sono un patto generazionale tra i 20enni e i 60enni”, afferma, e quelli stanziati oggi “sono soldi veri: 22 miliardi”. Infine: “Diamo un’idea di Italia per i prossimi 30 anni. Non sono misure temporanee”.

“Anticipo Tfr per tutti, non solo per Quota 100. E se avanzano i soldi, taglio delle tasse”
“Tutti i pensionati pubblici, e non solo quelli di quota 100, dal 2019 in poi, potranno avere subito quello che è loro”, ottenendo al momento della pensione un anticipo del Tfr fino alla cifra di 30mila euro, precisa poi il vicepremier. “Non è stato possibile per l’incapacità dei governi passati”.

“E’ un passaggio storico e ovviamente essendo una possibilità di scelta su quota 100 abbiamo fatto stime: se ci saranno meno persone che, per loro ragionamenti, faranno domanda, i soldi che avanzeranno saranno reinvestiti in taglio delle tasse, se ci saranno possibilità maggiori i soldi ci sono. Posso garantirlo. Non ci sarà un avente diritto che si sentirà negare la pensione”.

In prospettiva “possibile anticipo Tfr fino a 45mila euro”
L’anticipo del Tfr per gli statali al momento arriva “fino a 30mila euro, ma siamo un governo di ottimisti, c’è un percorso parlamentare e nessuno esclude che la già soddisfacente cifra possa salire 40-45mila euro, questo è l’obiettivo che ci siamo dati”.

“Riscatto periodi di buco o laurea a condizioni agevolate per under 45”
“Con la pace contributiva arriva la possibilità di riscattare su richiesta periodi di buco contributivo per massimo cinque anni e riscattare la laurea a condizioni agevolate fino a 45 anni. Io ci starei dentro per poco, ma non avendo la laurea non posso riscattare”.

“Dedico quota 100 a Fornero e Monti”
“Dedico quota 100 a Fornero e a Monti. Dicono che sono un bugiardo, ma io conto di fare il ministro ancora a lungo. Fortunatamente decidono gli italiani, non la signora piangente, che ha fatto piangere gli italiani” aggiunge Salvini. Stamane Fornero ha detto: “Da Salvini bugie, la mia legge non è stata cancellata. Le regole sono le stesse”.

“Saranno 10 anni entusiasmanti”
“Prima si facevano vertici sui rimpasti- afferma ancora Salvini- noi abbiamo fatto tutti i vertici necessari per entrare nella casa degli italiani, per incidere nella vita vera degli italiani. Luigi e Giuseppe, vi dico grazie, sono stati 7 mesi entusiasmanti e i prossimi dieci anni lo saranno altrettanto”.

Di Maio: “Onorato, miglioriamo la qualità di vita a 5 milioni di persone”
“Sono sinceramente onorato da ministro a 32 anni di poter firmare un decreto che riguarda la qualità della vita che migliora per 5 milioni di italiani- afferma Di Maio-. Sono contento e orgoglioso, questo decreto permette di andare in pensione chi pensava di rimanere vittima della legge Fornero. Penso alle tante marce Perugia-Assisi che abbiamo fatto per il reddito di cittadinanza”.

“Da marzo domande, reddito erogato da aprile”
“A febbraio sarà pronto il sito internet che informa i cittadini di quale documentazione” sia necessaria, “a marzo il sito è pronto per ricevere le domande, quindi aprile è il mese in cui eroghiamo il reddito di cittadinanza su queste card elettroniche, delle normalissime postepay” precisa il vicepremier. La platea di chi ne beneficerà sarà per il 47% al Centro-Nord e per il 53 al Sud e isole. Avranno diritto alla misura quanti si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta, cioè circa 5 milioni di persone.

“Tempi certi, intese con tutti i protagonisti”
“Non avrei mai dato quelle tempistiche se non fossi certo del fatto che abbiamo con Inps, Poste e altri enti preposti tutte le intese del caso. Stiamo dialogando dal primo giorno, poi certo qualcuno voleva essere coinvolto un po’ di più, ma sono state tante le variazioni perché noi non volevamo uno strumento assistenzialistico” aggiunge Di Maio,sottolineando come il Decretone ponga al centro anche “le imprese”.

“Ci sarà software per incrociare domanda-offerta”
“Noi non affrontiamo il tema delle offerte di lavoro con gli attuali software. Alcune province hanno diversi software- precisa Di Maio-. Noi avremo un software che incrocia domanda e offerta in tutta Italia, e lo facciamo con un piano di assunzioni di 10mila persone, che saranno assunte per portare avanti il programma”.

“Chi non spende i soldi entro la fine del mese li perde”
“Non sarà possibile utilizzare il Rdc per il gioco d’azzardo. Chi non spenderà entro il mese i soldi assegnati li perderà, perché questa è una misura economica che deve iniettare nell’economia i soldi che noi stanziamo” dice il vicepremier. “Questa è una misura anche per l’economia, per i commercianti”.

“Norma anti-divano contro abusi”
“Sono norme anti-divano, su cui si fonda tutto il programma” del “reddito di cittadinanza: dura 18 mesi, nei primi 12 deve arrivare almeno una offerta di lavoro” rivendica infine Di Maio. “Non credo che converrà rifiutare la prima offerta di lavoro, che è la più vicina”, mentre “per le famiglie con persone con disabilità non si va oltre i 250 km” di distanza dalla propria abitazione.

“Per reddito 7 miliardi, 4 per quota 100”
Per il reddito di cittadinanza vi sono circa 7 miliardi mentre per ‘quota 100’ circa 4 milairdi, riferisce quindi Di Maio, aggiungendo che “quando va a regime” la somma cresce.

“Fiducia? Non credo ci sarà ostruzionismo”
“A volte abbiamo dovuto mettere la fiducia per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione, non credo ci sarà ostruzionismo per misure del genere che portano nelle case degli italiani lavoro e la possibilità di andare in pensione” dice poi Di Maio. Il premier Giuseppe Conte è qui intervenuto per sottolineare come il governo non abbia “mai inteso la fiducia come un gesto di prepotenza o esibizione muscolare nei confronti del Parlamento. La dialettica parlamentare la rispettiamo davvero e non intendiamo affatto la fiducia come uno strumento per dare uno schiaffo al Parlamento”.

Il post: “Un’altra Italia è possibile”
“Oggi e’ una bella giornata per me e per tutta l’Italia. Poco fa in Consiglio dei ministri abbiamo approvato il Reddito di Cittadinanza” scrive Di Maio sul blog delle Stelle che, al termine di un lungo post, cita da Berlusconi a Renzi a Boeri e Visco, chiunque, media inclusi, abbia pensato che non fosse una proposta realizzabile “E’ stata un’emozione forte. Ho ripensato ai chilometri percorsi in questi anni da Perugia ad Assisi al fianco di tutti voi, al fianco di Beppe, al fianco di Gianroberto che oggi ci guarda da lassù. Ho ripensato a tutte le vicissitudini che ci hanno portato fino a qui e mi sono ricordato perche’ siamo al governo. Siamo al governo perché un’altra Italia é possibile e perché noi italiani tutti insieme abbiamo iniziato a crederci.Siamo al governo per liquidare il sistema che si è impadronito di tutti i poteri e li ha usati contro i cittadini. Siamo al governo per cambiare completamente il modo in cui vengono utilizzate le risorse dello Stato”, spiega.

Fornero: “Da Salvini solo bugie, la mia legge non è stata cancellata”
”Alla ‘quota 100’ do un voto insufficiente, tra il cinque e il cinque e mezzo”. Così l’ex ministro del lavoro Elsa Fornero commenta il dl approvato stasera dal Cdm ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. ”Salvini dice tante bugie, e questa è una di quelle. Non è stata cancellata, la legge è ancora lì, solo che hanno fatto una misura che sbandierano molto, come se fosse una cancellazione, per lasciare alle persone la possibilità di pensionamento anticipato per tre anni. Le regole, però, sono sempre quelle”, dice. La soluzione ‘quota 100’, dunque, non le piace? ”Quota 100 è uno slogan, ma ci sono molte persone che di slogan non ne possono più”, prosegue. E nella scelta su chi vorrebbe mandare in pensione non ha dubbi: “Matteo Salvini”, dice ancora.

fonte: RaiNews.it

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