La gaffe del Ministero: venite in Italia, i lavoratori specializzati costano meno

Nella brochure distribuita agli imprenditori internazionali dal governo in occasione della presentazione del piano industria 4.0 il singolare invito ad investire in Italia perché il lavoro costa meno (tutto riportato sulla brochure che troverete su www.investinitaly.com).

L’obiettivo della guida “Invest in Italy” è attrarre in Italia più investimenti stranieri di qualità e dunque aumentare la domanda di posti di lavoro qualificati, e migliorarne di conseguenza l’aspetto economico.

Chi sceglie il Paese nel quale localizzare un investimento tiene conto del rapporto tra qualità del personale e costi dello stesso.

Nella brochure, distribuita pochi giorni fa a Milano, durante la presentazione del piano nazionale Industria 4.0 si legge: “Un ingegnere in Italia guadagna mediamente in un anno 38.500 euro, mentre in altri Paesi lo stesso profilo ha una retribuzione media di 48.500 euro l’anno”. Più in generale, precisa il Ministero: “I costi del lavoro in Italia sono ben al di sotto dei competitor come Francia e Germania. Inoltre, la crescita del costo del lavoro nell’ultimo triennio (2012-14) è la più bassa rispetto a quelle registrate nell’Eurozona (+1,2% contro +1,7)”.

Che cosa sta succedendo?

Chi fa le politiche di sviluppo nel nostro Paese forse chi intende favorire? Ci sono molti imprenditori che intendono investire in innovazione e qualità come la Svizzera e poi ci sono quelli che cercano solo il risparmio sul costo dei lavoratori come in India.

Questa disgustosa notizia, che indigna e non poco, è venuta alla luce grazie a gaffe è Eleonora Voltolina, direttrice de La repubblica degli stagisti.

Facciamo studiare i nostri ragazzi, li facciamo specializzare per poi svenderli al miglior offerente. Che popolo mai è questo?

Allora non lamentiamoci dei cervelli in fuga.

Abbiamo le migliori Università con i migliori strumenti, potremmo investire in ricerca, intervenire sulla riforma fiscale per renderla più snella e chiara. Favorire le iniziative. Invece no!

Rimaniamo dove siamo, passivi come vecchi feudatari in attesa che qualcuno ci dia un pezzettino di pane per oggi. Poi domani si vedrà.

 

fonti:

http://www.thesocialpost.it/

http://www.repubblica.it

http://www.ilgiornale.it/

 

Sabrina Mattia

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