Monaco, il capo della polizia: “Il killer ha agito da solo. Nessun legame con l’Isis”

Ali Sonboly, l’autore della strage di Monaco, ha agito da solo, non aveva complici, e a casa sua non è stato trovato materiale legato all’Isis, ma solo documentazione su stragi del passato: lo ha detto in conferenza stampa Hubertus Andrae, capo della polizia di Monaco, precisando che “non c’è alcun legame” tra la strage e il tema dei profughi.

L’attentatore – sempre secondo il capo della polizia – ha usato una pistola Glock 9mm con la matricola abrasa, ed aveva circa 300 proiettili nello zaino. “E’ evidente il legame” dell’eccidio di Monaco con la strage compiuta da Anders Breivik a Utoya 5 anni fa (77 morti) “di cui ieri cadeva il quinto anniversario”, ha aggiunto Andrae.

9 vittime più il killer suicida. Il procuratore: “Era in cura per depressione”

Il bilancio del pomeriggio di terrore ieri a Monaco di Baviera è di 10 morti, compreso il killer suicida, un 18enne tedesco-iraniano, che ha sparato prima in un McDonald e poi in un centro commerciale su persone in giro per compere, e infine si è tolto la vita. Il giovane, stando a quanto riferito dal procuratore di Monaco, si era sottoposto a terapia pschiatrica per una forte depressione.

Cinque minorenni tra le vittime,  tutte residenti a Monaco

Tra le nove vittime dell’attacco di Monaco ci sono tre donne e cinque minorenni. Erano tutte “residenti a Monaco”. Nessun turista, dunque, tra i morti.

Ministro dell’Interno: il killer ha attirato le vittime via Facebook

Il responsabile della strage ha attirato le sue vittime attraverso un account di Facebook in cui si invitava ad approfittare degli sconti offerti da McDonald. Lo ha detto il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maizière. “C’è stato probabilmente un account Facebook piratato”, ha detto de Maizière in una conferenza stampa a Berlino. Un account che invitava ad approfittare di “offerte o sconti speciali” del fast-food presente nel centro commerciale dove è avvenuta la sparatoria. “Alcuni elementi lasciano ritenere (che la persona che ha piratato l’account) sia l’omicida”, ha aggiunto De Mazière, precisando che sull’account si invitavano le persone a recarsi al fast-food alle 16.

Ex compagno scuola: “Diceva che ci avrebbe uccisi”

Anche dalla stampa, intanto, emergono particolari sul killer. Un anonimo ex compagno di classe del killer ha rivelato in una ‘chat room’ che il 18enne prometteva “sempre” di “uccidere” i bulli che lo tormentavano. E’ quanto riporta in una esclusiva il tabloid Daily Mail nella sua edizione online. “Conosco questo cazzo di tipo, si chiama Ali Sonboly. Era nella mia classe. Facevamo sempre del mobbing contro di lui a scuola. E lui diceva sempre che ci avrebbe uccisi”, recita il post.

Attentatore: “Sono stato vittima di bullismo”. Ministro Interno conferma

C’è poi un video postato sul web in cui compare il killer. “A causa tua sono stato vittima di bullismo per sette anni…” dice nel filmato l’autore della strage, rivolgendosi a una persona che si trovava su un balcone di un palazzo adiacente al centro commerciale in cui è avvenuta la carneficina. Nello scambio di battute la persona sul balcone insulta più volte l’attentatore  Di fronte a questi insulti, il giovane, dopo aver ammesso di essere stato vittima di bullismo, dice: “E adesso devo comprare una pistola per spararti”.  Il ministro dell’Interno, De Maizière, conferma: ci sono “indizi” che il killer sia stato vittima di bullismo. Merkel: “Garantiremo a tutti sicurezza e libertà” “Lo Stato farà di tutto per garantire sicurezza e libertà a tutte le persone in Germania”: è quanto ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella dichiarazione fatta al termine della riunione di governo sulla strage avvenuta ieri a Monaco. Merkel ha elogiato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, ma anche la collaborazione arrivata dai cittadini di Monaco, che “hanno saputo sostenere la polizia, hanno aperto le case a quanti non riuscivamo a tornare a casa”.

La popolazione di Monaco ha “dimostrato come si può vivere in una società libera. In questa libertà e in questa coabitazione c’è la nostra grande forza”, ha sottolineato la cancelliera.

Merkel ha quindi concluso assicurando che “scopriremo che cosa c’è esattamente in questo atto di Monaco, non ci arrenderemo fino a quando non sapremo l’ultima parola” e che “lo Stato farà di tutto per garantire sicurezza e libertà a tutte le persone in Germania”.

Monaco: bandiere a mezz’asta in Germania. Domani giorno di lutto in Baviera

Il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière intanto ha ordinato oggi che tutti gli edifici pubblici in Germania espongano le bandiere a mezz’asta. “Un segnale di partecipazione dopo l’atroce atto di violenza” di Monaco, è scritto sull’account Twitter del ministero. Domani in Baviera sarà una giornata di lutto.

fonte: rainews.it

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