A Wolf at the door (parte II)

Curiosi aveva gli occhi il lupo / mentre lo guardava
L’uomo puntò invece il fucile / pietà non provava

Sparò una volta sola / sparò per ammazzare

Svanì nel nulla il lupo / davanti al bracconiere…
(Il lupo e il bracconiere, Ivan Graziani)

Nella scorsa puntata abbiamo parlato della figura del lupo e ne avevamo ripercorso a grandi linee la storia arrivando all’attuale situazione della conservazione nel nostro paese.

Abbiamo visto come il lupo negli ultimi quarant’anni abbia velocemente riconquistato vaste zone che vanno dall’ Aspromonte all’arco alpino e ci apprestiamo ad affrontare il discorso delle attuali minacce.

Come abbiamo visto, nell’immaginario comune la figura del lupo ha perso molto del carattere minaccioso un tempo attribuitogli. Al di la del fatto che non esistono animali “cattivi”, dal momento che si tratta di definizioni umane che perdono di significato applicate a specie che si limitano ad esprimere le proprie naturali caratteristiche comportamentali, l’etologia del lupo ci rivela come esso sia in realtà lontano da tale rappresentazione. Si tratta, infatti, di un animale schivo che tendenzialmente ha timore dell’uomo ed anche i fatti ci confermano che, mentre gli attacchi dei cani all’uomo sono molto comuni, non così è per quelli dei lupi.

La favola del lupo cattivo, però, trova ancora spazio nella cultura di molte persone. La tendenza ad imputare al lupo ogni genere di danno arrecato al bestiame incustodito, benché non sia l’unico predatore in libertà, è ancora forte; è anche percepito come un animale pericoloso in altri ambienti, in ambito venatorio, per esempio, è visto come un competitore da eliminare.

L’impatto del lupo sugli animali da allevamento va valutato attentamente, sia perché sembra che discreta parte dei danni sia in effetti opera di cani più o meno randagi e sia perché solitamente la sua attenzione si sposta sul bestiame in funzione della disponibilità di prede selvatiche che, ovviamente, preferisce. I sistemi attualmente possibili per aiutare la convivenza allevatori-lupi e mitigare il conflitto, sono di due tipi; gli uni a posteriori, come gli indennizzi economici, gli altri preventivi, come l’uso di recinti elettrici e cani da guardia. All’interno di una rete di informazione che agisca a livello culturale, l’adeguato utilizzo di tali sistemi (soprattutto di prevenzione) insieme all’applicazione della normativa relativa al randagismo canino, potrebbe dare un aiuto concreto alla convivenza.

Lupo parte 2

Nonostante si tratti di una specie protetta il lupo è purtroppo, per i motivi sopra accennati, ancora oggetto di bracconaggio, avvelenamento e trappole.

Non bisogna mai dimenticare che tutte le specie hanno un ruolo ecologico, compreso il lupo. Come predatore, infatti, contribuisce al mantenimento delle dimensioni delle popolazioni di erbivori, proteggendo di riflesso specie vegetali importanti per le foreste e come competitore favorisce il bilanciamento delle popolazioni degli altri predatori, come le volpi.

Una minaccia meno evidente al grande pubblico, ma forse più insidiosa per il lupo, è rappresentata dal fenomeno dell’ibridazione.

E’ noto che lupo e cane facciano parte della stessa specie e che, mentre il lupo è biologicamente naturale, il cane è stato selezionato dall’uomo nel corso di millenni. I due animali sono tuttora fra loro interfecondi capaci, cioè, di accoppiarsi e perfettamente in grado di produrre prole fertile.

La produzione di ibridi lupo-cane è un fenomeno che nel tempo è accaduto molte volte (spesso anche attraverso la mano dell’uomo) ma il dato preoccupante è che, a causa della massiccia diffusione di cani randagi nella penisola, questa tendenza sta dilagando nel nostro paese, mettendo in pericolo l’identità genetica del lupo. Com’è ovvio, tramite l’incrocio dei due animali si ottiene un ibrido che non è né completamente cane, né completamente lupo, avendo dentro di se il dna di entrambi i genitori. Di per se sembra una cosa innocua ma, essendo gli ibridi liberi ed in grado di procreare a loro volta, pensate a cosa accadrebbe moltiplicando questi incroci: di generazione in generazione il dna del lupo diventerebbe sempre più “diluito”, presente come un antico ricordo dentro esemplari, per così dire, sempre più cani e sempre meno lupi. Nella foto sotto potete vedere dei cuccioli ibridi.

Teniamo presente che il patrimonio genetico di una specie è una cosa che si costruisce in milioni di anni di evoluzione e che riflette l’insieme degli adattamenti acquisiti durante il percorso, perdere tale risorsa equivale a perdere la specie in questione.

Lupo cucciolo

Da tutto ciò si evince quali sarebbero i problemi nel caso di ibridazione massiccia per la conservazione del lupo: la perdita delle peculiarità genetiche della popolazione, con implicazioni che andrebbero da variazioni nell’aspetto a cambiamenti nella resistenza alle malattie e, dal momento che il cane è un animale addomesticato, anche nel comportamento.

La piaga del randagismo ha un ruolo importante nel contenimento di questa situazione, spesso si tratta di animali che i padroni non riescono a gestire e che sfuggono al controllo o vengono deliberatamente abbandonati.

Attualmente vediamo come il lupo ed i suoi ibridi siano simili nel comportamento e nel tipo di danni causati; danni che, come abbiamo già accennato, vengono solitamente attribuiti in toto al lupo. Il problema gestionale è che gli ibridi non sono contemplati dalle attuali normative nazionali e comunitarie, né nell’ambito della caccia, né relativamente al randagismo, di conseguenza i danni che provocano non vengono risarciti, acuendo così l’accanimento verso il lupo.

Riflettiamo anche su questo prima di lasciare che il nostro cane gironzoli liberamente quando lo portiamo a fare una scampagnata!

Lupo Alberto Mose

Nel salutarvi vorrei smentire alcune credenze comunemente associate al lupo:

Il maschio alpha – il branco di solito corrisponde ad un nucleo familiare e non c’è dominanza di un lupo alpha sugli altri;

Il lupo liberato – i lupi non sono mai stati reintrodotti in natura, il ripopolamento è stato spontaneo;

Lupo lupi lupus – non è vero che i lupi non si uccidono mai fra di loro;

La luna – i lupi non ululano affatto alla luna!

Serena Piccardi

Condividi:

© 2012-2024 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?