Goran Bregovic / Storia di un pacifico e poliglotta cittadino del mondo

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia della musica, La Musica del Venerdì. Oggi vi parlerò di un ragazzo nato a Sarajevo, 22 marzo 1950 da madre serba e padre croato, che già a sedici anni fa rock con una sua band come modo per esprimere malcontento senza rischiare di finire in prigione, o quasi. Verso la fine degli anni ottanta, inizia la collaborazione con Emir Kusturica, per il quale compone diverse colonne sonore. Allo scoppio della guerra nell’ex-Jugoslavia fugge insieme all’amico regista prima in America e poi a Parigi. 

Attualmente gira il mondo con la sua musica folk balcanica, stemperata da atmosfere elettroniche, e dagli ottoni della tradizione ortodossa, accompagnato dalla Wedding & Funerals Band, che come dice il nome si esibisce anche a matrimoni e funerali

foto GB1

Ha detto: “il piccolo compito che noi musicanti di provincia abbiamo è quello di far conoscere la nostra cultura. La musica non può cambiare il mondo, ma può servire a conoscere la cultura dell’altro. Ed è la cultura che fa la differenza. Anche nei momenti più bui. E’ per questo che Hitler non ha mai bombardato il Louvre o gli americani il Colosseo…”. 

Se volete vederlo durante una danza etilica..

Foto GB2

e se volete vederlo mentre ci guarda sorridente..

foto GB3

Questo pacifico e poliglotta cittadino del mondo parla uno spigliato verbo italico ed è solito nei concerti dal vivo suonare un canto della nostra resistenza. 

 

Con i brani “Bella Ciao”

e ” Song For Elena”

 

Signore e Signori,

ecco a Voi

Goran Bregovic

Buon ascolto e buona festa della Liberazione!



Fabrizio

Condividi:

© 2012-2021 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?