Accadde oggi

13 gennaio 1953 :

comparvero sulla Pravda le prime notizie e i dettagli del “complotto dei medici” in un articolo, non firmato, dal titolo “Sotto la maschera dei professori-dottori: Spie e assassini infami”. “L’affare dei medici” fu un caso giudiziario montato ad arte a carico di medici dell’Unione Sovietica, accusati di aver attentato alla vita di diversi leader sovietici. La cosa rimase sostanzialmente segreta fino a quando Stalin ordinò l’arresto di molte personalità eminenti in ambito medico, fra cui diversi specialisti operanti al Cremlino, compreso il direttore stesso dell’Ospedale del Cremlino. La presunta organizzazione del complotto coinvolgeva moltissime persone di origine ebraica, e si inquadra pertanto nella volontà di Stalin di ravvivare l’antisemitismo nel paese. Le false confessioni che dovevano servire a coinvolgere altri medici furono estorte con la tortura, e fornivano la prova della presenza di un complotto organizzato per “assassinare dirigenti del partito, dello stato e dell’esercito, attraverso metodi di cura notoriamente errati”.

evgeny lebedev - stalin

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